Un racconto…

Gianmarco Dosselli

e poi la quiete

Davanti all’enorme specchio che rivestiva l’intera parete nell’ala disabitata, otto sagome esili si riflettevano nell’ampio locale. Erika era la più inquieta poiché l’impeto iniziale della sua rabbia si era esaurito. Sentì il sangue arderle sulla faccia. L’assalì un tenue smarrimento, e dovette aggrapparsi alla barra. Persa nei suoi pensieri, si accorgeva che le sue idee di libertà venivano spesso influenzate da ciò che aveva imparato in famiglia.

La maestra di ballo la guardò con severità. La rimproverò con il suo francese chiaro e beffardo. Dove pensava fosse la sua mente? Qual è il motivo per cui i muscoli non si riscaldavano? Le sue scarpette erano di vetro? Oppure aveva delle contrazioni muscolari?

Nonostante ciò, Erika stava sudando. Arrivati alle rapide correnti della piccola batteria, si sentì svuotata.

Con il cuore a pezzi, l’undicenne allieva non si muoveva di fronte all’insegnante, intimidita dai continui commenti pungenti. Così distratta, non si accorse che le compagne si erano fermate. Quando Erika ebbe smesso di pensare confuso, era in piedi vicino alle sbarre. Si guardava il viso riflesso nello specchio, visibilmente stanca per l’interruzione della lezione, e si sistemava i capelli con calma.

Le fu permesso di tornare agli esercizi.

Le sue esercitazioni: ritornare alla barra. Stadio uno. Il movimento corporeo durante la sequenza dei passi. Mantenere la gamba destra alzata. Scorciatoia in seconda, con punta rigida, per poi avvicinare in prima. Punta verso l’interno del ginocchio, con il fianco girato di lato. Sollevare la coscia… più in alto possibile…

Da quattro giorni non riusciva a esprimersi con una buona capacità d’improvvisazione.

A lezione finita, risalì sulla vettura del padre, medico di base; la sorpresa del genitore apparve sincera, tanto che per un breve momento i suoi sospetti verso la figlia si offuscarono. Tre mesi prima, al momento della separazione, la moglie aveva chiesto la custodia di Erika, ma il Tribunale l’aveva affidata al padre. Cinque settimane dopo il distacco, una fulminea decisione dell’uomo si manifestò: a seguito della scelta di unirsi alla sua assistente ambulatoriale, la madre espresse il desiderio di vedere Erika con maggiore assiduità. Cinque giorni prima erano ritornati in Tribunale per definire le nuove condizioni. L’incontro non era stato affatto amichevole.

Da dodici anni, Eligio Salvetti era un medico di base esemplare; aveva curato parecchi malati. Stava affrontando un contenzioso con la sua ex moglie, Monia, che aveva commesso adulterio. Di ritorno in anticipo di ventotto ore da un convegno in Germania, trovò sua moglie nel garage, in una situazione vergognosa con il vicino. Vedendo il marito, ella si paralizzò, gli occhi fuori dalle orbite; il corteggiatore, invece, si dileguò dopo aver raccolto i suoi abiti. fortemente spaventato, tanto da non poter reagire per difendersi.

Questa era la vera causa per cui la surrogata di Erika mostrava segni di irritazione e abbattimento; l’atteggiamento distratto durante la lezione di ballo fu notato. Il padre, informato dell’accaduto, capì le ragioni dietro il comportamento della figlia, che non aveva colpe. Inoltre, gli dispiacque che, dalla settimana successiva, la figlia sarebbe andata a stare con la madre, per espressa volontà del giudice. Erika stimava ancora la “peccaminosa” madre, ma tale separazione in attesa del divorzio dei genitori non la rendeva sicura di sé stessa.

Quanto alla nuova compagna di papà, Erika la equiparava a un’amica, una sensazione amabile dopo aver affrontato solitariamente le difficoltà del sentimento minorile.

La casa di campagna del dottor Salvetti sorgeva in mezzo a un ricco frutteto.

***

Ore 19:13. La lezione di danza era terminata da tempo. Eligio, in attesa sulla vettura, senza considerare la durata della lunga attesa, intuì che alla figlia era successo qualcosa di grave. Questa impressione l’aveva avuta anche prima di notarne il ritardo. Con il trascorrere del tempo la preoccupazione aumentava.

Ore 19:45. Non sopportò oltre e decise di chiamare Erika sul suo cellulare. Non ricevendo risposta, entrò nella scuola. Gli fu riferito che Erika aveva chiesto la facoltà di interrompere la lezione trenta minuti prima del previsto.

Rientrò in macchina e attraversò di corsa la città per giungere all’abitazione della sua ex. Le luci dell’appartamento erano spente. Non c’era anima viva ad aprire. Ritornò alla sua dimora di campagna sperando di trovarvi la figlia. L’angoscia aumentò in lui, dando preoccupazioni pure alla convivente. Tentò di mettersi in contatto con Monia. Nessun riscontro ottenuto. Contattò la suocera Lea, ma nessuna notizia. Chiamò Patrizia, cognata e sorella di Monia: profondamente angosciata, ignorava completamente la situazione. Telefonò al datore di lavoro di lavoro della ex consorte ed ebbe il primo spiraglio quando seppe che Monia aveva chiesto un’aspettativa di sei mesi per questioni familiari.

Senza esitazione, Eligio si presentò alla stazione di polizia per sporgere denuncia.

Gli agenti gli comunicarono che erano tenuti ad attendere ventiquattro ore prima di avviare le ricerche. Irato per questa assurdità, telefonò ad alcuni ospedali: nessun incidente d’auto a madre e figlia. Esclusa tale eventualità, cominciò a meditare una serie di possibili spiegazioni. La proposta più acuta: “E se Monia fosse fuggita con nostra figlia?”.

Eligio rifiutò il riposo a letto. Dopo aver adagiato sulla poltrona la bambola più cara della figlia, restò a guardare un telefilm dopo l’altro sino all’alba.

La compagna era preoccupata perché temeva di averlo coinvolto controvoglia.

Lui non si presentò nel suo ambulatorio. Chiuso; nemmeno un sostituto, come invece era sua consuetudine fare.

L’uomo non ebbe nuovi sospetti. Chiamò sua suocera; costei non sapeva dove fosse sua figlia, ma era riuscita a contattarla. Sia Monia che Erika stavano bene. Amareggiato, egli tornò al commissariato. Le comunicarono che Monia aveva violato la legge, ma la polizia non poteva agire perché Erika era con sua madre.

Furibondo si rivolse al suo avvocato. Insieme a questi si recò al Tribunale. Il cancelliere non emise l’ingiunzione finché non seppero dov’era la madre. Il medico, dopo aver ringraziato e liquidato l’avvocato, decise di ritrovare la figlia per conto suo. Per iniziare avrebbe tenuto d’occhio la suocera. Eligio passava ogni sera ore a indagare come Hercule Poirot. La sorvegliava e la seguiva lungo la costa ligure, cercando indizi sul nascondiglio di Erika.

Trascurava la sua compagna lasciandola sola nella casa di campagna, e non si teneva in contatto neppure con gli amici e i colleghi. Il Consiglio Medico lo richiamò al lavoro, ma temendo di non riuscire a concentrarsi abbastanza per assistere i pazienti, diede le dimissioni.

Nei giorni successivi, la sua convivenza con l’assistente finì male. Di conseguenza, accumulò diversi debiti e alla fine perse l’auto. Andò a stabilirsi da sua madre, vedova, dinamica di spirito, e acquistò uno scooter di seconda mano.

Fu in quel periodo che Eligio ebbe la collaborazione della cognata Patrizia. Lei lo incoraggiò a continuare le ricerche e si propose di accompagnarlo nei suoi spostamenti, anche accettando di stare scomodamente sul motorino.

Trovò un lavoro part-time come rappresentante, per una fabbrica di pezzi di ricambio dedicati alle produzioni nautiche, per non restare col portafoglio vuoto. Sentì che la sua vita era giunta a una svolta.

La cognata, telefonista outbound, ebbe la costanza di esaminare le telefonate in arrivo e in partenza dalla casa di mamma Lea. Fin dalla prima analisi dei registri delle chiamate, si erano notati prefissi telefonici anomali, non corrispondenti all’area geografica di competenza, ma collegati al numero di telefono in uso, che appariva però troncato. La donna si finse la destinataria della bolletta telefonica e chiese di controllare delle voci in fattura. In questo modo ottenne una parziale documentazione. La destinazione della maggior parte di queste telefonate poteva essere accertata, ma non si trattava di conversazioni con Monia. Altre cose avrebbero potuto essere a questo punto.

Patrizia era convinta che prima o poi le telefonate avrebbero fornito qualche indirizzo prezioso. In effetti, le cose si svolsero proprio in quel modo. Esaminando una bolletta telefonica, Eligio e sua cognata scoprirono sette prefissi e numeri di Savona incompleti, che non erano stati addebitati prima. Patrizia ricevette l’incarico di farsi dare, recitando, il numero completo. Dal buon esito interpretativo della cognata, Eligio ebbe quel numero.

Col cuore forsennato, compose il numero, sentì una voce stentorea che chiedeva: “Pronto, chi è?

«Sono il curato. Cerco Erika. Tu chi sei, cara?»

Eligio parlò, con la voce alterata da un fazzoletto di tela sulla bocca, che faceva da “basso”.

«Sono Monia, la mamma.»

***

Quattro giorni dopo, munito di un ordine del Tribunale, Eligio partì insieme alla cognata per un paese nell’entroterra savonese. Giunti sul posto in taxi, individuarono la casa. Erano le otto e cinque di una mattina ventosa.

Alle otto e trentasei la porta si aprì e uscì una donna. Eligio riconobbe l’ex consorte. Sbigottita per la scoperta, Monia si coprì il volto con un giornale; passò a poca distanza dal taxi e salì su un autobus extraurbano. Eligio trasse un sospiro. Dov’era Erika?

Le otto e quarantacinque minuti: la porta si aprì di nuovo. Era proprio lei. La ragazzina prese a camminare. La lasciò fare, con Patrizia sorpresa e che più volte invitò il cognato a farsi avanti, a fermarla. Molti dubbi turbinavano nella mente dell’uomo: “E se non si fosse più ricordata di me? E se avesse tentato di scappare? E se mi ripudiasse?

«Erika! Sono io… papà!»

La ragazzina alzò la testa avvolta in un cappuccio e gli corse tra le braccia. Sembrava confusa e cominciò a piangere.

La figliola ritrovata, finalmente! Anche zia Patrizia poté riabbracciarla tra le lacrime che le scendevano copiose.

Eligio se la riprese. Sperava solo che qualsiasi cosa sua moglie decidesse di fare in futuro, passasse prima per il Tribunale. Ma lui non si sentiva mai sereno lontano dalla cara figliola.

Sinossi di tutti i racconti e romanzi pubblicati di G. Dosselli

Racconti di Gianmarco Dosselli editi in varie Antologie:

  • ——“Il buio dentro l’anima: ragazzo salva, da morte certa, una giovane disperata.
  • ——“Prima che la casa partail vagabondo Probo girovaga ovunque (in barca) in attesa di una sistemazione che non arriverà mai.
  • ——“La figlia mancata: le parole dei medici non lasciano dubbi. Luisa aveva dato alla luce una bambina morta. Qualcosa, però, nei suoi confusi ricordi, le diceva che non poteva essere vero. Storia realmente accaduta nel 1975, presso il Kaiser Permanente Hospital di Hollywood.
  • ——“Il concetto di Lucaventenne con il bernoccolo degli affari, indaga di come è fatta la vita dall’altro lato della medaglia.
  • ——“Ultimo atto d’amoreMatteo, pugile dilettante e sordomuto: il ring sarà il suo tradimento.
  • ——“La chiesa di campagnaabbandonato dai figli, anziano vive nella solitudine più completa in un’isolata abitazione: una chiesetta sconsacrata.
  • ——“Un prezioso aiutominorenne squinternato trova ragione per aiutare una coppia che ha appena perduto un figlio.
  • ——“L’uragano del Dio onnipotentefamiglia in vacanza nelle isole tropicali si vedrà coinvolta nel terrificante fenomeno della natura. Tragedia.
  • ——“Lettera al nonno scomparsocommovente lettera del nipote, inserita nel taschino della giacca del nonno sepolto. (vicenda reale)
  • ——“Fantasmi per due fratelliereditano casa di una zia. Quando gli spiriti sono così gentili, non si sta poi tanto male in loro compagnia.
  • ——“L’umorismo tira l’altrotre situazioni buffe colte dal vivo.
  • ——“Lo smeraldo Hansraydue fratelli derubano smeraldo a una contessa. Trattative con il suo acquirente-mandante: c’è puzza di sporco nella vicenda.
  • ——“Trastevereprima del rientro al Nord, si concede qualche giorno tra le vie nostalgiche e popolari del quartiere romano.
  • ——“Senso di umanitàdopo otto anni rivede la sorella muta, prostituta.
  • ——“La casetta sull’alberoragazzino leucemico, costruisce la casetta dei sogni sull’albero. C’è chi ne chiede la rimozione.
  • ——“La quercia dei sogniDanilo, il “mago” triestino, realizza i desideri dei piccoli pazienti, malati terminali. Una giornata con i loro idoli o esercitare sui mezzi di trasporto; e, se possibile, rimettersi dalla malattia.
  • ——“L’aspirante seduttoregiovane “Casanova” corteggia la bella Annalisa. Guai in vista?
  • ——“Tragica storia d’amoregli muore la fidanzata, e lui si sente messo in disparte dal prossimo.
  • ——“Destino indecenteLeo è sterile, ma desidera un figlio. Cerca aiuto da un amico d’infanzia.
  • ——“Percorsi errativita ibrida di un giovane in un mondo tutto personale, che lo vuol trasformare di volta in volta.
  • ——“La fine del tempo: il cuore di una città ha perso le sue origini; ora è multietnico.
  • ——“Birre e follie”: il celebre ma alquanto strampalato Oktoberfest in un paese della Pianura Padana.
  • ——“Confessione di un angelo desolatoragazzina del coro delle voci bianche, ha un rimorso. Racconta, confidenzialmente al sacerdote, il peccato commesso all’età di 12 anni.
  • ——“Corridoio per la sbronzafiglio punk di una sindachessa, chiede autorizzazione per una manifestazione di sbronza nella pubblica piazza.
  • ——“Caspio, che coppia!balordo giovanotto e squinternata ragazza si sposano tra mille brutte situazioni familiari. Galere, furti, droghe sono loro elementi principali. (Racconto inserito anche nel romanzo “Polli sgonfi e galline ripiene”)
  • ——“Delizia e suppliziola vita in casa con i gatti della moglie diventa insopportabile. La psicologa gli consiglia una settimana in campeggio. Purtroppo la vacanza sarà interrotta per il ricovero della moglie. Supplizi in vista.
  • ——“L’umiliazioneil ragionier Foccoli riceve due importanti buste postali “bistrattate” e passate sotto l’uscio.
  • ——“Detective per puro caso”incaricato, casualmente, a indagare sulla scomparsa di una donna, studente universitario scoprirà una storia complicata. Libera trasposizione da un condensato articolo “Caccia alla bionda” (1977), di James Stewart-Gordon. (racconto inserito anche nel romanzo “Polli sgonfi e galline ripiene”)
  • ——“Sole e acqua ai fioridue fratellini, alla morte del padre, non desiderano trovarsi in balia del nuovo compagno di mamma.
  • ——“Giocolieri dell’arroganza: due turbolenti studenti intenti a dileggiare il loro professore di alchimia.
  • ——“Creatura dietro le sbarre: bimbo, dalla nascita, vive in carcere con mamma finché, un giorno, accade un dramma senza precedenti.
  • ——“Confessione palesesta seguendo una diretta televisiva e scopre il fratello tossicomane che si confida con il pubblico.
  • ——“Il pianto del titanoferito in un incidente esibizionistico, ragazzo vive nell’immobilità totale. Il miracolo della guarigione gli arriva per ben due volte da parte di un santo.
  • ——“Fatti, non paroledue gemelli sedicenni in vacanza chiedono al padre la libertà di movimento.
  • ——“La fatalitàdonna si innamora di un prete.
  • ——“Il superstizioso e l’eccentricodall’America arriva un eccentrico personaggio per una visita in Italia. L’amico italiano superstizioso accoglie l’ospite colpito da tanta jella
  • ——“Oliva e baccalàgiovane incontra, casualmente, una ragazza da capogiro. Voglia di sesso, ma al momento clou…
  • ——“La donna (fantasma) dell’estateuna donna strana osservata sia in sogno sia nella realtà.
  • ——“Il tempo della speranzadopo l’incidente automobilistico, le avevano detto che sarà impossibile ritornare a suonare il pianoforte. (da un fatto reale)
  • ——“Vodè vodèa guerra finita, partigiani liberano slavi prigionieri in vagoni sigillati. (Racconto ispirato da una storia reale)
  • ——“Vietato insultare nelle e-mailbaldo giovane riceve due mail fatte di proposte amorose. Risponde volgarmente. Le due signorine offese si presentano dal blasfemo.
  • ——“L’arma “impossibile” del delitto: una nobildonna coinvolta in un caso d’assassinio, ma in questa vicenda, più che indagine difficile, la cosa era del tutto impossibile.
  • ——“La curva del risvegliodopo un’esibizione di lap dance, provetta centauro affronta il viaggio con moto, ma alla curva cosiddetta “del risveglio” resta vittima di un incidente. Ne esce illesa, ma…
  • ——“L’uncinodue innamorati sotto le stelle si scambiano effusioni; e inizia l’incubo: il delirio perverso di un pazzo, fuggito dal manicomio, armato di un uncino.
  • ——“La meschina famigliavita quotidiana in un povero ambiente familiare.
  • ——“Il viso pulitoguardarlo pare una persona coerente: ben vestito, sempre rasato, viso dolce… ma dietro questo “dolce” aspetto si cela ben altro.
  • ——“Il miglior amico dell’uomoragazzo albanese, per tirare a campare, compie azioni illegittime con l’aiuto del suo fedele compagno a quattro zampe.
  • ——“Rapina a filo armato: come rubare, per telefono, 50 milioni di euro, per l’acquisto di diamanti. (racconto inserito anche nel romanzo “Il troppo stroppia”)
  • ——“Il cieco di Borgio Verezziabbandonato dalla nascita, una famiglia lo adotta.
  • ——“Il traguardo di una povera ladra”costretta a derubare per sfamare figlio di pochi giorni, viene scoperta e…
  • ——“Sauna Ellisdirettore didattico e giovane medico si incontrano in una sauna. Scambi di opinioni e di pettegolezzi.
  • ——“Nessuna via d’uscita: tre giovani gay, figli di facoltosi, sono allegri ed eccitati alla sola idea di volare, per la prima volta, sul canyon californiano. La gioia si tramuta in terrore. L’aereo precipita… (Racconto inserito nel libro “Desperationis” con il titolo: “Il superstite)
  • ——“La carismatica cuoca di casa Rodellababy sitter assente. A custodire il bambino dei Rodella è proprio la cuoca, disponibile ad accogliere l’incombenza. Una volta fuori i coniugi, la cuoca si dà al suo “atteso” macabro piatto culinario.
  • ——“Notte balorda” – “Notte stravaganteapatica nottata di San Silvestro per un gruppo di amici flemmatici e squinternati.
  • ——“Hell: Silvio decide una vacanza con il nipote boy scout. Al campeggio piomba un toro. Paura e terrore tra i vacanzieri. Poi, fuoco e devastazione…
  • ——“Uniti contro il disprezzo: una Giulietta e un Romeo di un paese travagliato durante e dopo l’ultima guerra. (Racconto inserito nel libro “Angeli nella bufera”)
  • ——“L’eroe e i due spavaldiin un tram, due bulli dileggiano un anziano. A risolvere la situazione ci pensa un baldo giovanotto.
  • ——“Necrologie quotidianegli annunci necrologici sui giornali, a volte, appaiono ridicoli.
  • ——“Bolgiapresso un oratorio del paese, una festa patronale un po’ pazza. (racconto inserito nel romanzo “Polli sgonfi e galline ripiene”)
  • ——“Furto frazionato” – “Il ladroladro principiante, casca nella trappola di un altro ladro esperto. Racconto alla Arsenio Lupin.
  • ——“Baby gangstoria di Carmelo e del suo gruppo. Una vita miserabile che lo porterà verso un tragico destino.
  • ——“L’ultimo wee kendragazzi senza idee. Dramma, suicidi e delitti. Racconto pulp.
  • ——“Curricolo delle ospitiinvitate a un convegno teologico, due sorelle laiche si presentano come procaci amanti di sesso.
  • ——“Un caso imprevedibileMarco e Fabrizio, due delinquenti dediti al traffico clandestino di armi.
  • ——“Vi parla Mirko, da Radiocolonnaall’altro capo del telefono c’è un uomo in grave in pericolo di vita, impossibilitato a parlare. Chi è? E dove mai si trova? Ci penserà Mirko, pimpante speaker, a risolvere il problema durante la diretta radiofonica. (da un fatto realmente accaduto)
  • ——“Laboratorio di pasticceriaabbandonata dal marito, proprietaria di una pasticceria cerca sesso con un suo dipendente. (Racconto per adulti.)
  • ——“Forsennato silenzioburbero e sadico padre viene assassinato, con lui anche il collega di lavoro. Mentre due innocenti languono in cella, il figlio della vittima decide, dieci anni dopo, di scoprire il colpevole del duplice omicidio.
  • ——“Il moscerino delle carceri cubaneFranco Orlandi, vissuto nelle prigioni cubane perché sospettato di essere una spia per la Cia.
  • ——“I Puffi sanno che il tesoro c’èè il giorno del settimo compleanno del figlio. Convocati i coetanei del figliolo alla festa, papà Emimmo propone loro un film sui Puffi. Ma quel film è…
  • ——“Street gayvia Folignate, definita “Street gay” per i troppi ritrovi di omosessuali. I “crani rasati” si scatenano.
  • ——“Il neonato: su un aereo di linea, occhi puntati su un passeggero con un neonato. Dubbi e preoccupazioni per quella piccola creatura che nemmeno reagisce.
  • ——“La sedia”: un prevosto accetta la sfida della superstizione… e dell’espediente con cui la sconfisse. (racconto inserito anche nel romanzo “I ragazzi della confraternita”)
  • ——“La mamma adottiva di Luciobimbo di pochi anni viene strappato dalla madre adottiva, per ordine del Tribunale. La donna scopre una tresca a suo danno, e per vendetta individua le mamme responsabili uccidendo i lori figli. (Racconto inserito nel libro “Desperationis”)
  • ——“L’hotel dei misteriIV Millennio. Nella bassa profondità della crosta è stato individuato un hotel di fine XX secolo. Prima dello scavo archeologico, dentro quel vecchio edificio è rimasto conservato il mistero e il macabro.
  • ——“Viaggio macabroriceve in dono motocicletta con sidecar della IIª Guerra mondiale, la ristruttura e parte per una prova. Strada facendo, però… (Racconto inserito anche nel romanzo “Polli sgonfi e galline ripiene)
  • ——“Trigliceride rockragazzo e la sua band sono ospiti musicali a una festa di anziani aristocratici. (Racconto inserito nel romanzo “Il troppo stroppia)
  • ——“Sanctificeurvisionario esprime parole evangeliche in pubblico, ma quando la gente è meno portata nella credenza cristiana, organizza un attentato. (Racconto inserito anche nel romanzo “I graffi del malvagio”)
  • ——“Carogne da escalationquattro coppie, otto bastardi: a ciascuno lo sporco gioco.
  • ——“L’imperfezione: moglie di un orefice è ritrovata senza vita in un bosco. S’incolpa il marito, ma questi verrà ucciso. Moriranno altri sospetti. Troppi misteri fanno da contorno alla complicata vicenda.
  • ——“Fuga freneticacatturato in territorio turco, un italo-armeno viene rinchiuso in una fortezza del Monte Ararat. Medita la fuga in pallone.
  • ——“Legionarifine guerra ’45. Sparuti combattimenti continuano tra i militi della “Tagliamento” e i partigiani. Due legionari della R.S.I. vengono feriti. Per essi l’inizio di un vero calvario nel nosocomio di Lovere. Storia vera. (Stessa storia in “La luce dei martiri” e in “Se le acque del lago potessero parlare).
  • ——“L’ultima esibizioneanziano proprietario di un piccolo circo presenzia l’ultima sua esibizione in pista; un disastro, ma…
  • ——“Il lampione del mare  oramai anziano, Rosimbo, ex guardiano del faro, rivive quel tragico giorno in cui suo padre si inabissò con lo yacth.
  • ——“… e poi la quietequando l’ex moglie sparì portandogli via la figlia, il dottor Stio cominciò a vivere un incubo fino a perdere la ragione.
  • ——“La canonicadon Emanuele, novello vicario, scopre una maledetta pergamena del 1784, secondo la quale recitando una formula si potrebbe far rivivere un sadico sacerdote vissuto sotto l’ultima Guerra mondiale. (Racconto inserito anche nel libro “Desperationis”)
  • ——“L’ultimo incontroex guardiacaccia ferito, in un bosco, incontra un lupo.
  • ——“Dal campo della vitadalla tragica morte di un ragazzo di 17 anni arriva la salvezza per tre malati gravi e senza speranza.
  • ——“Il cane nevroticosi chiama “Dado” e non si può ammettere che fosse cattivo; ma alla vista di una tonaca qualcosa di strano scattava nella sua testa. (racconto inserito anche nel romanzo “Polli sgonfi e galline ripiene”)
  • ——“Il segreto del Cauriol – “I campioni di free climbingquattro ragazzi, amanti di free climberg, in viaggio per i monti delle Dolomiti. Sperduti, raggiungono un posto strano, silenzioso, fantomatico: lì, v’è un hotel molto dubbioso. (Racconto inserito anche nel romanzo “Desperationis”)
  • ——“Il verdetto dello sconosciutouna studentessa viene violentata da tre individui. Ispettore polizia indaga alla ricerca dei colpevoli, ma in giro c’è un misterioso killer col suo verdetto per gli stupratori.
  • ——“Anime infettecolloquio tra due gay e una ninfomane. (racconto inserito anche nel romanzo “Polli sgonfi e galline ripiene)
  • ——“Una città violenta” – “Il sindacoin un futuro di una città italiana… Macabri e mortali giochi americani da parte del primo cittadino, finché un giorno s’imbatterà in una presenza aliena. (racconto inserito nel romanzo “Desperationis”)
  • ——“Il diamante Poytang” – “Il dio Kalaziml’azzurrognolo diamante è indice di una maledizione che dura da oltre cinque secoli. Finito dapprima nelle mani di un boss della malavita, da esso scaturirà la potenza di un dio indio vendicativo. (racconto inserito anche nel romanzo ”Desperationis”)
  • ——“Vacanza shockAurelio, tra i monti, bloccato nel camper, trascorre la notte scrivendo un racconto-premio riservatogli, premio che prevede la magia di eventi naturali. Tenta, incredulo, la sfida in Internet…
  • ——“La dama del marecoppia felice stipula polizza sulla vita per 450.000 euro. Una cifra molto golosa per uno dei due.
  • ——“Il funambolo1944, colonnello tedesco “grazia” un paese montano da rappresaglia e deportazioni; in compenso chiede alla popolazione feste in suo onore. Tra le attrazioni, un funambolo: questi, però, ha 65 anni e non più fatto pratica di funambolismo. (Racconto inserito anche nel libro “Angeli nella bufera”)
  • ——“Sapere d’amaro” – “Vite perdute” – “Gioventù sciolta nel ventoil cuore di una città ha perso le sue origini. Anziano rispolvera luoghi di giovinezza fatti con amici morti, giovanissimi, in un incidente stradale. (storia vera successa al sottoscritto)
  • ——“Il regalo del gatto: veterinario rispolvera il dramma di una gatta, accaduto cinque anni prima.
  • ——“Il club dei medici omicidi: insigni medici fanno parte di un circolo a porte chiuse, per confessare gli errori. C’è anche un nuovo arrivato…
  • ——“Con gli occhi di Ordyun camionista oramai cieco e il suo cane sono legati da un intenso vincolo d’amore e di fiducia. L’animale è stato addestrato da una bimba di dieci anni. (vicenda reale)
  • ——“La città nella Valle del Demonioin un vecchio diario si narra di una città misteriosa sita in un deserto americano. Due fratelli, bolognesi, decidono indagare. Partono per l’America, e con l’aiuto di alcuni Navajo individuano qualcosa di strano e di macabro in zona…
  • ——“Rivedersi: dopo anni di lontananza, il 77enne Dario decide di rivivere la giovinezza trascorsa con diciotto compagni di liceo del 1949; ne individuerà soltanto tre.
  • ——“Anime in metamorfosiuna famiglia sa condividere qualcosa di speciale. I personaggi credono nei valori, di un sentimento profondo e consapevole. Bizzarrie familiari con l’andare del tempo.
  • ——“Il rapitoLuca, 14enne, viene rapito da una navicella aliena. Ritorna a casa 38 anni dopo.
  • ——“Neve rossamilionario assolda un killer per eliminare una insulsa brasiliana amante del figlio. Ma qualcosa va storto.
  • ——“Lo scrignodocente italiano deve partecipare a un convegno in Messico. Durante il volo dirottato, i terroristi fanno esplodere l’aereo. Il docente è l’unico superstite, incolume perché è un eletto dalla “dea Amona”, con incarico di recuperare uno scrigno malefico e intoccabile ad altri.
  • ——“Le orme del diavolo: un antico rosario acquistato presso una bancarella; il giorno dopo delle impronte caprine nel giardino innevato di un teologo. Questi indaga seguendo le orme conducibili presso una pieve abbandonata e decrepita.
  • ——“Il fornaiosolita quotidianità di un bravo panettiere tra la gente del paese e la bizzarra clientela.
  • ——“L’amore dentro il silenziodopo tre mesi di sonno profondo, Maria Giulia pareva oramai persa per sempre all’affetto dei suoi cari. (Ispirato da un fatto reale accaduto nel 1975, nel Wisconsin.)
  • ——“Una pessima giornatadisavventure di un uomo sul bus.
  • ——“Conigli e maialepadre spiega a figlia il valore della vita del maiale.
  • ——“La danza di un uomo irruente: uomo manifesta disprezzo verso i cani, ma quanto un setter irlandese lo salva da morte sicura, egli trova metamorfosi spirituale.
  • ——“Il papà di Nico” – “L’odontoiatrateddy boys gli uccidono unico figlio. Il padre, eccellente professionista, si vendica. (Racconto inserito anche nel libro “Desperationis”)
  • ——“Domani un altro sole risorgerà” – “Il meraviglioso insieme” minorenne incinta non vuol ripudiare figlio. Il bambino nasce, ma serve un immediato intervento al cuore.
  • ——“Bau… bau… grr..grrrrtroppe disgrazie a “Villa Caterina” a causa del fedele amico dell’uomo.
  • ——“Quella strada del tramaccanto al focolare, un’anziana madre evoca al figlio le atrocità della seconda guerra mondiale, la miseria e le restrizioni, le speranze tradite di una generazione vissuta nella violenza del periodo bellico. (Racconto inserito nel libro “Angeli nella bufera”)
  • ——“Il sole tra la nebbia: Seconda guerra mondiale: ebreo, scambiato per italiano, dona amore con richiamo alla fratellanza universale. (Racconto inserito nel libro “Angeli nella bufera”)
  • ——“Un desiderio da acquistareNico, studente, ha un desiderio: essere un paninaro!
  • ——“Innamorarsi, sposarsi, separarsiragazzi si innamorano; da grandi si sposano; qualche anno dopo decidono di separarsi a causa di tanti diverbi.
  • ——“Quattro giorni dopoun giovane sposa ragazza paraplegica; quattro giorni dopo il dramma…
  • ——“Natale di ogni annorivivere emozioni natalizie in famiglia, annualmente.
  • ——“Scala senza piolinella stanza da notte del figliolo, mamma trova nel cestino rifiuti un foglio appallottolato; lo esamina, lo legge e si commuove.
  • ——“Menzione: anno 1963fatti e avventure accadute in quell’anno.
  • ——“Joe e Marcoè l’episodio di un invito di uno dei due all’altro a uccidere una ragazza, ma nel momento in cui…
  • ——“I comandamenti di un giovane criminalestoria di Carmelo e del suo gruppo delinquente. La miserabile vita del protagonista lo condurrà verso una brutta decisione
  • ——“Conversazione in taxituristi a Roma si imbattono in una tassista chiacchierona; in realtà la donna è un’altra persona.
  • ——“Dentro la scatola di lattain solaio c’è una cassapanca; dentro essa una scatola di latta contenente ricordi del passato.
  • ——“Sospetti taglientinoir ambientato presso il delta del Po e dintorni. Giovane scrittore in erba viene rapito da un giornalista per far scrivere romanzi firmati dal sequestratore.
  • ——“A un passo dal nuovo inizioNico e Anna si separano. Mesi dopo si ritroveranno, grazie a un comune Sms.
  • ——“RitrovarsiBrobo, strano vezzeggiativo di un ragazzo, fugge dai familiari. Anni dopo, viste le condizioni disperate della propria vita, va alla ricerca della sorella malata, promettendo di accudirla.
  • ——“La mostraproprietario di una mostra d’arte s’indigna quando i visitatori sono propensi al buffet anziché ammirare le opere dipinte.
  • ——“Ahmed e Trabelsiascoltano le ire di un prete, e per ripicca i due musulmani gli incendiano la chiesa.

Romanzi editi:

  • ——“I calpestii della bestia: scoperto di avere come unico cugino (Anthony) a capo di seguaci di una setta satanica (“Setta del Dio Nero”), all’ingegnere Alfio Putelli vede sfumata l’eredità (una ex chiesa) dalla vecchia zia. Interessato a indagare sulle mosse del cugino, viene scoperto e catturato nel momento in cui la setta individua, tramite potere del Male e della fantomatica dea Ana Jana, la presenza reale e celata di Gesù Cristo tra i monti dei monasteri della Grecia. Il figlio di Dio va a ogni costo eliminato. Anthony, per suo piacimento e per sfizio, convoca nell’ardua impresa strategica il sorvegliato cugino-prigioniero. Pronta la squadra d’assalto ma, una volta individuato il monastero ove la presenza di Gesù, l’assedio verrà degenerato grazie all’intervento celestiale, mentre l’astuto Alfio riuscirà nel suo intento a fuggire dai satanici e creare caos. Inseguito, minacciato e insicuro in casa propria, sarà per la seconda volta catturato, stavolta per volere del Male che gli chiederà una impresa riparatoria. I guai per Alfio si faranno seri: Satana si farà vedere per “occupare” il suo corpo. Ad Alfio un aut-aut: od ottemperare a tutto o vedere morta la famiglia, ma lui avrà pronto un audace stratagemma. Ci sono di mezzo anche degli insospettabili… e fin troppi, così fino a individuarne chi è in realtà la dea Ana Jana tra i contemporanei e con la quale affronterà, da solo, una surreale, difficile e catastrofica battaglia per sconfiggere il Male.
  • ——“I ragazzi della confraternita: sei giovani facenti parte della confraternita laica “Eroi della speranza”, addestrati e selezionati, vengono inviati, dietro richiesta dall’Assemblea regionale, in un tristo paese siculo dei Monti Peloritani. Loro compito quello di diffondere, con modestia e semplicità, gesti di solidarietà, di comprensione, di amicizia, d’altruismo, di consigli; altrettanto riuscirvi a creare dei progetti utili che sostituiscano quelli dell’eterna battaglia tra la verità e la menzogna impostata nell’animo di tanti abitanti il luogo. La missione dei giovani non sempre è una ragione di vita; individueranno pure ostacoli difficili da doverli superare. Ritornati in sede da trionfatori, grazie ai mass media la confraternita viene elevata “agli onori di gloria” e cresciuta nell’unità di spirito e di componenti. Si aggregherà nel gruppo anche un ragazzo cieco, abbandonato dalla nascita. La confraternita ha deciso di raddoppiare gli incontri con persone disagiate e difficili, ma ancora le imprese dei ragazzi saranno impegnative. N.b. Di tragico e di comico, di sublime e di quotidiano non devono mai essere mescolati nella stessa opera. Questo romanzo, invece, scivola nel tragicomico a causa di personaggi tanto smarriti quanto cinici.

——Le Terre di Sirioin un castello della Bassa padana è conservata la “Damaz”, un’arma del XVII secolo, notoriamente e potenzialmente distruttiva, appartenente a una civiltà non terrestre (che vive nelle profonde viscere della terra: Regno di Danizia, Terra dell’Est)) e messa in salvo dalle ferocie del popolo nemico (anch’esso nel sottosuolo: Regno dei Tarnon, Terra del Nord) al comando del perfido re Admoz. Si tratta di arma fulminea destinata al futuro erede del Bene e atta a eliminare l’intera massa maligna in un amen. Quasi quattrocento anni dopo, ai nostri giorni, un emissario del Bene, su incarico di re Sarnis, “riappare” in superficie per recuperare l’arma.

  • ——“Più che tarati: sette sono i fratelli Tendi della storia raccontata in questo libro; sette personaggi anziani, tonti, svampiti, più ostinati che squinternati; personaggi immaginari “buttati” appositamente con la loro comicità travolgente da cui sgorga una fiumana di battute strampalate, bizzarre e (alcune) popolari. Già le prime pagine evidenziano le caratteristiche del suo sfrenato umorismo per toccare una comicità iperbolica, in bilico tra realtà e fantasia. Ogni capitolo sono pagine di avvenimenti concisi, accuratamente costellato di mezze spiegazioni e di indizi fuorvianti fino a ottenere un effetto sorprendente che farebbe scattare, al lettore, la risata (anche a crepapelle). Le “avventure” dei fratelli sono ambientate ai giorni nostri. Ciascuno con la propria strana autocoscienza e la voglia di speculare; tutti esseri anti-filantropici. Le sorelle zitelle (ben quattro; tutte malaticce, prive di forza e di destrezza) unitesi nella convivenza in un appartamento fatiscente di un rione milanese e sentitesi “depredate” dallo Stato… decidono rapinare un ufficio postale! La più fortunata delle sorelle (andò in sposa a un conte siculo), non appena vedova all’età di 83 anni, decide creare sfarzi e cene nel suo bel castello siciliano del Monte Savarino, convocando ospiti importanti per presentar loro una nuova dentiera russa! Lo scapolo Ercole, direttore di un teatro veneto, subisce un processo tra la perdizione della Corte e le risate del pubblico, perché accusato di violenza carnale a una “sua” ballerina! Infine (con ambientazione a Brescia), il custode del cimitero Vantiniano, Nino, che dovrà vedersela brutta con il figlio maggiore dotato di monellerie, e con uno stentato fidanzato della figlia. Vivaci episodi in ogni capitolo. Situazioni spesso irreali, non ipocrite, per una risata assicurata.
  • ——Il pozzo di Castrum Govonis: incaricati da una Fondazione di ricerche, quattro giovani speleologi penetrano nelle viscere del Becchignolo (entroterra ligure) da un pozzo dell’antico Castello Govoni (Castrum Govonis). Dopo varie peripezie nel sotterraneo ipogeo, raggiungono un altro mondo, non solo suggestivo, ma altrettanto ostile, sofferente e battagliero: l’anno 1311 del Marchesato dei De Carretto, governato da un perfido giudice-
  • ——“Cervelli nelle scarpein un paese del Cremonese, tra i fiumi Oglio e Po. Tra beghe accattivanti c’è una famiglia di stampo fascista e una famiglia di stampo comunista; c’è un prete che soffre di gerontofilia e un altro di carattere rigido; ci sono “vecchietti” intriganti e paradossali; ci sono amori “disintegrati” e fervidi…
  • ——Vaticanus imperretitusanno 2054. Dal ranch di Moura, distretto di Beja (Portogallo) l’antipapa Etelberto IV, eletto dalla setta cristiana mondiale dei “The Soldiers of the Sun”, decide di invadere lo Stato di Città del Vaticano. Un golpe fatto di terrore, guerriglia, distruzione e fallimento. Dopo un rigurgito di vendette, ripulisti e defenestrazioni nella setta, anni dopo si organizzerà un nuovo assalto al Vaticano per opera di un esaltato conte italiano che già “lavorò” e “fallì” al golpe precedente.
  • ——“Ragazzo di pagliaElio, scapestrato 14enne, negligente negli studi, ateo e non cresimato per suo rifiuto, orfano di genitori e lasciato dalla sorella (suicidio di quest’ultima). Sostenuto da uno psicologo, l’esistenza di Elio prosegue (non brillantemente) da una zia, presso un cascinale periferico e desertico. Abituato oramai a condurre la vita disordinata in compagnia degli amici del “muretto”, in una delle tante avventure cittadine conosce la solitaria Amanda.
  • ——“Il troppo stroppiaNives, arzilla settantaduenne, ex paracadutista, concubina, è solita sfidare con banali scommesse. A sua insaputa, durante una sfida compiuta presso una banca, riesce ad estirpare un mucchio di soldi al nipote di un potente boss mafioso, e per lei la situazione precipita nei modi pessimi. Non resta che rimboccare le maniche e iniziare una lotta agguerrita contro i suoi altri nuovi “prezzolati” nemici.
  • ——“La casa della Luna Neraun intrigante noir che scivola verso episodi sconvolgenti a causa di tutti i residenti di una palazzina definita la “Casa della Luna Nera”. Convivenza difficile fatta di litigi, contrasti e sfide, ricatti e violenze.
  • ——“Amore e sangue nelle X Giornate di Brescia: sullo sfondo del moto rivoluzionario bresciano del 1849, la giovane popolana Monica, perdutasi durante un rastrellamento austriaco, s’imbatte in un asburgico: il tenente colonnello, Joseph Waggerl; questi resta attratto dalla ragazza finché simpatia e desiderio diventano un amore appassionato. Joseph e Monica scoprono di non poter fare a meno l’uno e dell’altra.
  • ——“Il tarlo della maschera: anni ’90. Amedeo Notari, 23enne, figlio unico di famiglia di ricca dinastia, è un seguace della setta religiosa “Hanjuma”. Il padre, pur di toglierlo dal mondo fanatico della setta, lotterà e affronterà duri contrattacchi che minacciano la vita del figlio e l’ambiente familiare. Riuscito nel suo intento, si ritrova attanagliato da pericolosi maniaci fedeli la setta. Dopo l’atrocità familiare taciuta e messa nell’oblio, anni a venire la dinastia la porta avanti il figlio di Amedeo, Massimo, un vigliacco. Questi e il fratellastro, Carlo, sconvolgono la società usando i propri macabri intenti che hanno tutta l’aria di finire con la totale distruzione dell’uno e dell’altro.
  • ——“Angeli nella buferaepisodi di avvenimenti distinti, che avvengono contemporaneamente durante il periodo della IIª Guerra mondiale. Avvenimenti miscelati di eroismo e di valore morale, ma altrettanto temi foschi se non addirittura truculenti, tragedie d’amore e di passioni.
  • ——“Pioggia di fangoBrescia, Anni ’80. Storia di un mitomane ventitreenne, abituato a intercedere presso una masnada di compagni. Tramite un amico conoscerà un ricco omosessuale, proprietario di un ritrovo serale, sperando di ottenere dei soldi e del lavoro, ma le circostanze e il fato lo portano a compiere altre delinquenze e atroci misfatti, rischiando anche per la propria esistenza.
  • ——“I graffi del malvagio: nel cuore di questa storia mozzafiato si svela la travagliata vita di Dorel, giovane romeno dal passato enigmatico. Dopo tre anni in Francia, approda a Milano con il sogno di riunire la sua famiglia a Napoli. Tuttavia, il destino prende una piega drammatica: la compagna scompare, il figlio viene rispedito in Romania, e Dorel si ritrova in una spirale di violenza e vendetta.
  • ——“Despertationis: nove storie ibride che svelano le palpabili sensazioni di paura anche nel lettore più spregiudicato. Ogni protagonista principale della storia vuole conquistare, dominare e sottomettere l’inspiegabile sortilegio di cui è stato vittima. Un libro di pagine di suggestiva sveltezza non prive di inquietante drammaticità.
  • ——“Il canto del disperato: di ritorno al paesello montano (dopo tre anni di carcere), Federico scopre la propria casa venduta e la fuga della madre. Costretto a essere tapino, s’imbatte con un samaritano che lo esercita presso un dancing: Durante lo spettacolo, una banda di malviventi depreda gli avventori. Convinto di avere riconosciuto, tra gli incappucciati, l’ex compagno di cella, indaga e lo rintraccia sulle alture gardesane. Il bandito presiede una confraternita composta da vagabondi, mascalzoni e corpivendole; lì, Federico vede emergere sconvolgenti segreti e vittime. Costretto poi a fuggire, incontra altri protagonisti involontari di un mondo malaugurato, divisi, per età e condizione sociale, eppure accomunati da uno stesso misero destino, con i problemi, le difficoltà, le loro disillusioni.
  • ——“I sei giorni del Dio Onnipotente: un archeologo e uno studioso di storia catara individuano presso la chiesa di Montisola (Lago d’Iseo) una “luce-potenza” di Dio racchiusa in un prisma, e tenuta in segreto per secoli e secoli. I mass media si interessano diffondere notizie del ritrovamento, ma ecco che polizia, mafie, governanti, presidenti di Stati e multinazionali vogliono impadronirsene della reliquia. Accorrono per la conquista del prisma anche la setta ariana del Kiklos e i fanatici mercenari internazionali. Del sacro prisma ne fa uso l’archeologo, ma poi il timore in lui lo opprime. Alle miriadi minacce, l’archeologo dovrà studiare modo per affidare la reliquia in mani sicure, anche a rischio della propria vita.
  • ——“Polli sgonfi e galline ripiene: due fratelli scapoli, due sorelle zitelle: tutti della stessa famiglia. A sentirli risulterebbero intelligenti, a volte portati a dire frasi dissennate che mandano in tilt l’equilibrio familiare. Lo stress li porta a separarsi e mai più rivedersi. Luca trascorre la vita annoiata, non provando al massimo la vera passione per le donne; Matteo, rapinatore da strapazzo, soffrente di sonniloquio, e non esita a fidanzarsi e a creare famiglia; Rosalba, sempre con sguardi puntati su tipi macho, e poi appropriarsene di un culturista vedovo; Carla, suora mancata, ma tutta chiesa, casa e lavoro: a volte umile, a volte drastica. Romanzo ricco di emozioni, humour e potente cinismo. Finale sorprendente. Novella pervasa da ironia a volte aspra.
  • Romanzi inediti e di prossima pubblicazione:
  • ——“Signore del putsch: anno 2067. L’Italia è un Paese multirazziale. Il governo è ibrido e composto in gran parte da uomini di sangue afroasiatico e ben italianizzati. Un nobile italiano, amministratore unico di un’industria bellica giapponese, tenterà un colpo di Stato, ma una spia gli rovinerà l’impresa avviatasi in modo catastrofico. Per il golpista inizia un difficile tentativo di fuga all’estero, mentre desidera altrettanto scovare colui che lo ha tradito. Conflitti, orrori, disonori, ostacoli a cui i personaggi devono far fronte. Un romanzo che tiene il lettore sulle spine con colpi di scena impensati.
  • ——“Dangerous area” :tradito dalla moglie, Ferruccio Este, ex investigatore, ritorna nella sua Sardegna tirando a campare con un lavoro offertogli dal padrino. Da subito s’imbatte in un criminale e, da parte sua, non può venir meno al codice delle indagini investigative: intuisce l’esistenza di un sequestrato e risolve la situazione, smascherando il capobanda insospettabile. Nonostante la sua popolarità, verrà umiliato dalla seconda moglie e, più tardi, da un’altra donna, tanto è vero che decide di trasferirsi, come volontario laico, in Guatemala. Una volta approdato in zona, inaspettatamente affronterà la squadriglia della morte. Aiutato dal missionario Carlos, si prodiga tra i niños de la calle. Tutto sembra destinato al silenzio, nell’ombra opaca dell’omertà complice, della paura, della diffidenza… ma quanto accaduto è troppo grave. Eventi atroci lo condurranno a un’aspra battaglia fisica. Si rende conto che un’alta autorità ce l’ha con lui al punto di tentare di ucciderlo, di dargli la caccia spietata per le strade, nei boschi e anche altrove. Avrà da impegnarsi molto per avere salva la propria vita.
  • ——“Fornicazioni a tutto spiano (titolo provvisorio): Silvano Calini, calabrese, trasferitosi ancora giovane al Nord per lavoro, si vede piacevolmente invischiato nella compagnia serale dei “balletti verdi”. Anni a venire e stancatosi di vivere in un crudo ritratto della gioventù senza remore di tenerezza, sceglie la vita con una donna sotto il suo tetto. Conosce e frequenta una studentessa di sociologia (prossima alla laurea) e decidono per il more uxorio. Insieme aprono un consultorio di sostegno sociologico per giovani non etero. Dileggiati e importunati da un gruppo di nazi, decidono di chiudere “bottega” e trasferirsi a Salò. Lui apre un B&B; lei (con la laurea in mano) trova lavoro come istitutrice sociologa presso un Ente regionale. Scoperta dal compagno a compiere la “love therapy” con i suoi pazienti, in una dacia segreta, la ripudia e l’abbandona. A causa della depressione, dell’astinenza, del distacco e del danno e scorno a proprio indirizzo, Silvano cerca consolazioni sessuali con prostitute. Sempre più depresso perde la sua attività e finisce in strada, vivendo miseramente. Pentitosi, cerca il modo di accostarsi alla sua ex; dopo tentennamenti, supplizi, angosce e diatribe pacate, lei decide di trascinarlo al letto nuziale. Sembra la fine della storia, invece no… deve arrivare ancora il peggio. (Per adulti)

Io scrivo (sito web)

ioscrivo.net nasce il 28 aprile 2000. Dichiarato tra i primi siti di pubblicazioni amatoriali in Italia. Pubblica testi di autori esterni (sezione verde), link (sezione azzurra) a libri, ebook o audiotesti, testi scritti da autori interni per le rubriche di viaggi (sezione blu), cura di sé (sezione rosa), di servizio (sezione gialla), di argomenti vari (sezione fucsia). Resta in ogni caso un sito amatoriale.

In esso uno spazio tutto mio, riservato per saggistica, testimonianze e vicissitudini, sentimenti, e tutto altro che dir si voglia.

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Edizioni OLFA (Ferrara)

Dal 1999 collaboro e scrivo per “Osservatorio Letterario”, rivista italo-ungherese fondata dalla Dr.ssa/Prof.ssa Melinda B.Tamás -Tarr, nel 1997. (Gianmarco Dosselli)

CONTATTI:

Osservatorio Letterario “Ferrara e l’Altrove” (Periodico di Cultura)

Rassegna di poesia, narrativa, saggistica, critica letteraria –cinematografica- pittorica e di altre Muse

EDIZIONE CULTURALE O.L.F.A.
Fondato nell’ottobre 1997. Segnalato da Radio RAI1 il 25 marzo 2001. Registrazione Tribunale di Ferrara nr. 6/98 del 14/04/1998 Creato e realizzato dal Direttore Editoriale/Titolare/Editore: Melinda Tamàs-Tarr Direzione, Redazione, Segreteria:
viale XXV aprile, 16/a 44100 FERRARA (Fe)
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Le poesie di Gianmarco Dosselli

Raccolta poesie scritte nei periodi 1990-2003

Clochard

Povero,

misero essere;

non solo nelle questue

vi sono le grazie più elette.

Il tuo cuore pieno di mestizia,

il gramo tendere della mano

e il vivere solingo…

sono “messaggi” cristiani.

Devozione quotidiana al rosario;

hai oniriche ferite nell’anima

per quel vessare di chi

la tua presenza trova indegna.

Un fardello come patrimonio,

colmo di minutaglie e

d’una miniera di mutuo affetto;

l’incognito è padrone a macco.

Vecchio ingobbito per l’età;

l’ultima notte nel letto a libricino,

la zimarra per scaldare, invano,

il tuo corpo algido e rigido.

Chiamato lassù!

**********

Crepuscolo a Orvieto

Isola solitaria tra la foschia del mattino;

incastonato gioiello nel rude terreno tufaceo:

sovrana Rupe “scialima”.

Duomo stratosferico dal “viso” tinto,

dominante e altezzoso, che

“occhieggia” eternamente mura sorelle

e quotidiano fottio di anime spensierate.

Anguste stradine calpestate da bimbi,

attori di sorrisi veri imperanti, re moderni;

e dagli “scampanco” questuanti per nerbo:

visi etruschi del luogo?

Città del grande masso, pretto tesoro e

padrone del sole d’Italia.

E su esso vie trite di gente

ch’io l’amo “toto corde”.

Medievale cuore; musei,

palazzi concitati e degni

di ospitar dotti foresi

a intascar nozioni, per annunciar,

un domani, “Ecco, l’umbra regina”.

Non c’è visitar fuorivia

in quel di “mosaico di luce”.

La torre nequizia “urta” il sole rosso.

Adesso… silenzio, cara Orvieto:

è l’ora del crepuscolo.

**********




Fontana della piazza

Nel silenzio della notte

lo scrosciare di rapidi zampilli

della fontana di piazza solatia;

suoni che evocano già

un intero mondo di magia

e la gentile sublimazione d’arte.

Monumento “cantante”,

sotto forma di pietra, bronzo

e acqua con rumorosa festosità.

Incanto di paese,

ritrovo di coppie spensierate;

“madre” secolare del popolo,

mai d’aspetto senescente.

Fontana modellata sul “ninfeo”,

figure bronzee d’un fascino policromo:

regina d’onore capace di assecondare

le meditazioni di un poeta.

**********

Il parco del fiume

Blande e limpide acque

nell’alveo dell’Oglio

troppo frastornato dal buscherio

di bimbi dagli occhi marioli.

Munifico è il virente parco

firmatario di cantori melodici

di lassù, tra rami nascosti,

al rifulgere della brava natura.

Ceppi ardenti per graticole pronte

e la campagna ubertosa

“assapora” cibarie affumicate

di coloro dalla gargantuesca fame.

S’aggira un senile clochard

di oniriche ferite nell’anima:

osa cercare nella questua

le grazie più elette.

Una garitta funge da emblema,

matricola derelitta.

Il sole è ormai occiduo

e il parco s’affonda nella sera.

**********

In ogni giorno

Tuo padre ha lasciato questa vita

per una migliore,

meritata in anni di sofferenza.

Se n’è andato improvvisamente,

ma il legame con lui,

che ora piangi,

non è spezzato

ma continua in Dio

che è la vera vita.

Coraggio, ragazza mia…

Con la preghiera e la fede,

il peso della giornata

si fa più leggero.

In ogni giorno che spunta

sentirai la mano del papà

che ti accarezza.

**********

Irina dei monti

Anima spoglia.

Cuore crudo per la solita

delusione cocente.

Il tuo triste canticchiar,

a ogni nube plumbea,

vizio infallibile per scordar

il primo amore perduto!

Chi sei, o voce sdilinquita?

Mendace presenza

in quella casa piena di cretti,

tra i monti dalle mille gobbe e ove,

da lontano, si ode suonar la manfrina.

Perché vivere solinga

tra il razzolio delle galline?

Sai cantare nell’intimo?

Mi farei un bellimbusto fatuo

dirimpetto al glamour tuo.

Donna malleabile;

ardi al centro del cuore

e conquista il mio

in cerca di mutuo affetto.

Sarò con te, e potremmo

patullarci nell’ozio

cercando il cielo di porpora.

**********

L’improbità

Saper amare ciò che odio: il perdono!

Nulla intuisco: forse ignoranza,

forse follia da bravaccio.

Pensieri e idee scipiti

come foglie ingiallite.

È sbiadire la mia immagine

se pecco di inutili egoismi,

e prego affinché possa io uscire

da questo fango maledetto

e sorridere al prossimo mio.

Ecco… una sperata di sole che

illumina me, personaggio sfocato;

dimentico di quel “mio” mondo turpe,

stolido, avaro e umbratile,

amo il perdono che tanto ripudiai.

**********

Luna di mare

Soave luna,

che al mar di onde schiumose

vedesti lacrime di un pescatore

prima del levar dei gabbiani.

Soave luna,

che dal peschereccio frastornato

vedesti braccia nerborute

sollevar reti colme di sazietà.

Soave luna,

girovaga d’amore.

**********

Magasa

(località dell’Alto Garda)

Paese arroccato vicino alle stelle;

principe d’onore della Val Vestino,

bello del suo tempo

tra il creato delle meraviglie

e la maestosità delle Alpi.

Tra mille ripide pendenze,

un deserto di pietrisco

e il gioco di un fragoroso rombo

tra la nebbia della gelida cascatella.

Soave anfiteatro: è vivere l’emozione.

I sentieri scoperti al sole,

investiti dalle scarpinate quotidiane,

sono roventi d’avventura e trambusto;

gente, sotto verdi chiome in ogni dove,

per saziar le piacevoli ombre estive.

Candide sparse case silenti,

poche in quella scenografia

grigia e scolpita dalla natura;

vecchie quiete anime dei presenti

tra lo sbozzare in un caos di rocce.

Magasa… sarò presto da te.

M’inchinerò dirimpetto alla tua beltà.

**********

Eremo di Montecastello (Tignale, lago di Garda)




Sorse per eleganza e arditezza,

lassù, come a voler

ergersi su un costone di roccia.

Eterno re, là nell’immenso

del cielo, tra intemperie e

raggi amorevoli di sole,

invaso da gente fatta di sogni,

battiti, pensieri, speranze illuse…

a ricercar la vita nel verde

affinché la speranza

non abbandoni nessuno;

invaso da giovani che cercano

cuori dipinti col colore dei fiori

per una stagione di armonia;

invaso da generazioni che hanno vissuto,

lavorato e pregato il Signore.

Lacrime, ansie, anelli

e catene ivi resteranno;

una croce di legno dipingerà,

per tutti, l’arcobaleno nel cuore.

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Novembre



“Gioca” come il vento solitario

che fischia e s’ostina

a tentar di sottrarre

le ultime foglie scolorite

agli alberi ormai spogli.

Cielo vuoto, nessun “Icaro”.

È padrone d’un indaco brillante

che si dissangua in sfumature

smorte di porpora e poi

di un grigio dilagante.

Comignoli “sbuffanti”

sotto lo sguardo della luna

che osserva lo spoglio paesaggio

con raggi di metallo

freddo e lucente.

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Paraggi

Si ode suonare la manfrina

da un lontano jukebox;

note ingerenti che prillano

nel silente camposanto.

Laddove dumoso è il terreno,

serpi di fossati in secca;

l’arida estate diuturna non cede

nuvole foriere di pioggia.

Bosco falotico e ombroso come

dimora di fantomatici animali;

caseggiati finitimi con funata

(all’unisono) di panni ad asciugare.

Rintocchi di campane

da un superbo campanile;

il sole occiduo mentre ancora

è il frinire delle cicale.

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Piccole mani

Martire di una vile guerra;

dalla morte vissuta come esperienza,

dalle paure e dalle privazioni…

Tu, bimbo bosniaco,

vieni a me.

Le tue mani tra le mie:

come vorrei proteggerti.

Non mi sostenere che al futuro tu non credi

né che sei stanco di vivere.

Non hai esistenza che ti consuma;

tu sei diverso dai coetanei

rassegnati nel suicidio passivo.

Piangi! Son lacrime felici

perché sai aspettar l’ora

di diventar adulto.

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Povero

Povero,

le tue notti sulla panchina.

Come coltre le ruvide carte

e, per tetto, un cielo di stelle.

Cittadino del mondo,

senza onore, senza speranza;

solamente un ingrato prossimo

davanti ai tuoi occhi supplici.

Scarpinata quotidiana,

aberrazione senza tregua,

fame padrona:

che vita grama la tua, uomo!

A un ennesimo autunno,

mentre qualche comignolo

ha i suoi primi sbuffi di fumo,

mai più per te il solito risveglio.

Rigido il tuo corpo

disteso sopra la fredda panchina;

nessuno piange la tua morte.

Addio, buon “clochard”.

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Tela bianca

Quali primi colori a olio

adagiare sulla vergine tavolozza

perché possano i miei pennelli

“tuffarsi” nel pantano loro gradito?

Non ho i colori dell’iride

in una stagione di fiori.

Non ho il tubetto del verde

per la speranza sfuggitami.

Ho solamente miserandi colori

adatti a dipingere croci metalliche

nel cielo, per angeli alla ricerca

dell’innocenza dei nostri peccati.

Ho sciatti colori per creare le indignazioni,

i poveri, la fame e i mali.

Ho colori scontrosi per indicare guerre,

sangue grumoso e lacrime di mamme.

Io voglio i miei colori!

Quei colori per dipingere sorrisi,

una colomba, un mazzo di rose,

una farfalla, il sole, l’amore.

Cade la tavolozza: essa si spezza.

Scaglio i pennelli come onde che s’infrangono

sulle gelide scogliere isolate.

La tela bianca piange!

Non so dipingere miserie.

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Tempo

Uno stolido gatto

di astrusa provenienza,

in cerca di rifugio precario

tra una ridda d’auto in sosta.

È tempo buzzo.

Ragazzo imberbe,

alla sua presuntuosa forosetta,

una sfilza di parole arrochite

d’una perorazione appassionata.

È tempo algido.

Mendicante dal viso arcigno,

la forzaglia come contenitore

per l’ardua questua,

che è irrisione della vita.

È tempo uggioso.

Ragazzo misogino,

forbito nel suo abito blu foncé,

melomane e bighellone

in quella casa dove si usa scialare.

È tempo sereno.

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Tra le montagne

Casa dalle mura dirute,

tra montagne dalle mille gobbe,

ospitasti un vecchio dal viso rubicondo,

mio avo, solitario e picchiatello,

che il mondo lasciò per volere di Dio.

Secolare casa a me donata:

grande la voglia di tripudiarmi

e tanto sfizio fino alla senile età.

Addio città dal cielo caliginoso,

hai cuore che è solo per una ridda d’auto.

Quassù… mi perdo a contare le stelle,

ascolto il silenzio della notte;

a volte, attendo la luce dell’alba.

Tutto è vita e amore senza tempo,

è il riparo dall’improbo urbanismo.

Mio è questo mondo:

ruscelli giubilanti e alberi longevi,

ardui sentieri e cielo ceruleo;

vino razzente e frutti eduli;

la siesta tra il razzolio delle galline.

Vita da “re” eremita

come esperienza di salvezza.

Ai genitori che più non ho

ricorderò loro con lacrime amare

e con il segno del mio Battesimo.

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Un’altra neve più bella




Gioca nella sua fievole caduta

l’eslege neve primaverile

adagiandosi su campi derelitti

di alberi accennati

da impavidi germogli.

Il grido di gioia di un bimbo

che “sguazza” nei forbiti cristallini,

cantando parodie a squarciagola

dimentico del proprio irreale cuore

che non sa spiccicare da un’orma ferale.

Impossibilitato al gioco esuberante

s’adagia alle confinanti mura dirute, e

gli toccò un pianto profluvio

per salutare la “sua” ultima neve,

mentre la dotta gli è viva dentro.

Da mane a sera i genitori trepidano

cercandolo nei campi non triti,

ma Dio lo ha già chiamato a sé;

la neve del campo paradisiaco

è eternamente la più bella!

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Uomo liso

L’alba alza la grigia foschia

sopra un ripuario tugurio di legno,

tra boscaglia

già dipinta con toni caldi

d’una giornata autunnale,

tra le più classiche.

Dal suo letto a libricino

ed eterne coltri ruvide e ingiallite,

si desta un miserando

dai segni forieri di malattia.

Anima atea e forbita.

Il suo avvio di punto in bianco

è per la strada di città.

Tra il fottio di gente filantropa,

è saziar “grani” di questua

per piacere suo dedito a Bacco.

Al blu foncé del cielo

è sempre tappa per dimora forese.

Nel fantasticar, prono

in quella logora branda e,

nell’attesa che la notte posi la foschia

sul silente algido bosco,

tra le mani la prima di un santino.

Non conosce preghiere,

ma già lacrime copiose

sono emblema di un volere;

mano al cuore, una supplica:

“Madre di Dio, assistimi.”

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Divina

Arrivi a essere un’essenza,

la più luminosa del mio esistere,

ed emani un caldo respiro,

onore che alita nell’anima mia.

Io e te, in una felicità stratosferica,

viaggiando tra arcobaleni e nubi,

in esaltazione con sperate di sole,

un insieme di tripudi per l’anima mia.

Donna di leggiadria e fiamma volitiva,

impronta di dolcezza,

animo soffuso di creanza,

tuoi doni abbondanti per l’anima mia.

Come la luna diffonde la sua luce,

romantica ed argentata,

ti assopisci vicino al mio cuore,

effetto spirituale per l’anima mia.

Divina, sei solamente divina,

sei fierezza dei miei sentimenti,

luce portentosa e rifulgente,

che sa ammaliare l’anima mia.

**********

Domani

Domani:

ora come ora nessuno lo conosce,

nessuno saprà la novità,

nessuno provvederà al suo corso.

Domani:

un altro giorno,

bello o brutto che sia,

giorno sorprendente o deludente.

Domani:

chi nascerà e chi morirà,

il fiume scorrerà solito,

uomini e animali respireranno smog.

Domani:

chi si sposerà e chi si divorzierà,

chi piangerà e chi riderà,

chi lavorerà e chi patirà pene.

Domani:

dove la guerra fratricida v’è,

essa continuerà a mietere vittime,

sangue sparso inutilmente,

e ancora Dio s’innervosirà.

Domani:

perché il domani continua a esistere?

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L’ignoranza

Coltivar campi, ogni giorno,

con uomini che leggono solo porno,

allora… eran strenui lavoratori,

al seguito nulli e fanatici avventori.

Alle galline, cantavo con voce sublime

mentre gettavo loro il becchime.

Amo la puzza di porcile

e la passione del fucile.

Amico, ancora ho fame,

non mangio letame;

sono un buon contadino

già alle prime ore del mattino.

Mio padre, sgorbio e fradicio,

nel cuore sentimento marcio;

strascico di dolore,

mai in sé amore.

Vecchia madre mia,

da piccina era pia,

ora fatidica manolesta

nei giorni di gran festa.

Ho una moglie insulsa

che sa solo far salsa;

crebbe in una famiglia fetente,

dov’io sono stato sempre presente.

Amici che m’ignorano,

donne che si sfogano;

è gente malsana

della vita quotidiana.

Macchiato di un delitto,

ora… il carcere è mio diritto.

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Una poesia, da me composta e destinata esclusivamente a una signora sposata, è stata scritta per celebrare il suo amante, anch’egli sposato. Ciò è avvenuto durante una cena “clandestina” che si teneva nell’abitazione di un’amica, alla quale anch’io partecipavo. Ovviamente, l’unica mia poesia mai edita su cartaceo e mai annunciata su FB né fatta conoscere ad amici e conoscenti. Scritta nel 1998, la pubblico grazie alla nascita del mio blog.

Aldo

Arrivi a essere un’essenza luminosa

del mio esistere,

caldo respiro

del mio vivere.

Divino Aldo,

fierezza dei miei sguardi limpidi;

altrettanto sei come luce interiore

dell’anima mia.

Noi, per una felicità senza ombra…

navigando tra nitide nuvole

del nostro amore,

in esaltazione sentimentale

del nostro essere,

del nostro esistere.

Aldo, la tua vicinanza vive in me;

sa esplorare l’intimo segreto

del cuore mio.

Estasiata, io ammiro quel tuo sguardo,

acceso e magnanimo,

che “occupa” me

e che “s’accende dentro di me

sino a far fiorire il cuore.

Con tanto affetto da F.

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Le location nei romanzi di G. Dosselli (seconda parte)

IL DATABASE SULLE LOCATION DESCRITTE NEI LIBRI DELL’AUTORE

Capita spesso di riconoscere, nei romanzi italiani, location nuove o quelle che tornano con una certa frequenza, che pare sempre di aver già visto prima da qualche parte… chissà dove… chissà quando. Sono luoghi popolari, talvolta comunissimi, in cui gli scrittori studiano i luoghi per “apprezzarli” e distinguerli nei propri scritti. Luoghi veri per protagonisti immaginari. Le location raccolte qui sono quelle che si sono guadagnate lo “speciale davinottico”, location alle quali l’Autore, scegliendole, ha deciso che valesse la pena dedicare un approfondimento che ne chiarisse bene la posizione, mostrandone una raccolta di idee “ricordo” al pubblico lettore. Ovviamente hanno tutte l’indispensabile caratteristica di essere state identificate con esattezza per quanto riguarda il loro posizionamento sulle mappe. Eccole qui in sequenza, abbinate ai nomi dei personaggi romanzati, trame e immagini fotografiche.

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Polli sgonfi e galline ripiene

personaggi:

Luca Morini: primogenito, asmatico

Carla Morini: secondogenita, mancata suora

Rosalba Morini: terzogenita, amore per uomini macho

Matteo Morini; quartogenito, ladruncolo, sofferente di sonniloquio

Giovanni Morini: papà

Caterina Morini: mamma

Amanda Viotti: compagna di Luca

Pina Viotti: mamma di Amanda

Giuseppe Viotti: papà di Amanda

Simone Arrivabene: ex liceale

Veronica Abeni: direttrice agenzia investigativa

don Adelmo: rettore del santuario

Rodolfo Bonacci: vedovo, macho

Alex ed Elio: amici gay

Nadia Poletti (“Nady”): fidanzata a Mattia

Leopoldo Poletti: fratello di Nadia

Peppino Poletti: papà

Santa Sbarbada: mamma

Annalisa e Fernanda: titolari negozio alimentare

Romualdo: direttore coro delle Voci bianche

Leo Bonacci: figlio di Rodolfo

Gualtiero: spiderman per sport

Trama:

Due fratelli scapoli, due sorelle zitelle: tutti della stessa famiglia. A sentirli risulterebbero intelligenti, a volte portati a dire frasi dissennate che mandano in tilt l’equilibrio familiare. Lo stress li porta a separarsi e a non rivedersi mai più. Luca trascorre una vita annoiata, non provando appieno la vera passione per le donne; Matteo, rapinatore da strapazzo, sofferente di sonniloquio, non esita a fidanzarsi e a creare una famiglia; Rosalba, sempre con gli sguardi puntati su tipi macho, finisce per appropriarsi di un culturista vedovo; Carla, suora mancata, tutta chiesa, casa e lavoro: a volte umile, a volte drastica. Romanzo ricco di emozioni, humour e potente cinismo. Finale sorprendente.

località:

Brescia centro – Gussago (Navezze-Bs) – Bagnolo Mella (Bs) – Gardone Valle Trompia (Bs) – Polaveno (Bs) – Milano

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Il canto del disperato

  • Federico Ceresera: vagabondo in cerca di fortuna
  • Antonio: ex vicino di casa
  • “Rick, il patriottardo”: capo “ClubYouth Force”
  • “Mappamondo”: vezzeggiativo di un gay
  • Floriano, Maurilio, Ermanno, Eliano, Giulia, Ivan, Gregorio, Giacomo, Lucia, Agostino, Romualdo: componenti il club
  • Gianluigi Pagani, Gian Natale e Crescino: commercianti di schiavi
  • Renato Mattioli: killer
  • Ornella La Licata: giovane locandiera
  • Marina: giovane prostituta
  • Elisabetta: moglie di Maurilio
  • Cuni: titolare “Donadon club”
  • Khieu, Saro, Gianbattista, Massimo, Matteo: giovani camerieri-intrattenitori per donne
  • Alda: prostituta

Trama:

Di ritorno al paesello montano (dopo tre anni di carcere), Federico scopre la propria casa venduta e la fuga della madre. Costretto a divenire un povero tapino, s’imbatte presso una costa lacustre in un samaritano che lo impiega presso un dancing. Durante uno spettacolo, una banda di malviventi depreda gli avventori. Convinto di aver riconosciuto, tra gli incappucciati, un ex compagno di galera, indaga e lo rintraccia sulle alture gardesane. Egli presiede una confraternita composta da vagabondi, mascalzoni e corpivendole, e cominciano a emergere nella congrega sconvolgenti segreti e vittime. Il miserando avrà altri incontri involontari con un mondo malaugurato, portandosi dietro lo spirito di sopportazione e una certa carica di ribellione pronta a esplodere. Costretto a fuggire, incontra altri protagonisti involontari di un mondo malaugurato, divisi per età e condizione sociale, eppure accomunati da uno stesso misero destino, con i propri problemi, le loro difficoltà, le loro disillusioni.

località:

Brione (Bs) – Brescia – Desenzano del Garda (Bs) – Gardone Riviera (Bs) – Maderno (Bs) – Roma – Casalecchio di Reno (Bo) – Volciano (Bs) – Tignale (Bs) – Riva del Garda (Tn) – Rovereto (Tn) – Lido di Siponto (Fg)


Brione (BS) – panorama (Foto dell’autore)

Rovereto (Tn); fonte: Tripadvisor

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I graffi del malvagio

  • Dorel Stoika/Angelo Dey: delinquente romeno
  • Diego Marchi/Eugène Stoika: fratello minore di Dorel
  • Nicolae Schöb: zio di Dorel e di Eugène
  • commissario Patrini: corrotto poliziotto italiano
  • Vadim Balas: ragazzo di vita, definito il “re”
  • Chivu: luogotenente del “re”
  • Iolanda: compagna di Dorel
  • Gheorghe: figlio di Dorel e di Iolanda
  • Gratian, Alexandru, Bucur: ragazzi di vita
  • Tullio, Achille, Edgardo, Antonio: amici italiani di Diego
  • “Nel”, Loris, “Doug”: sgherri al servizio del clan Magni
  • coniugi Marchi: tutori di Diego
  • Paul Jones: sicario camorristico
  • Sandro Zamboni: tenente di polizia
  • Filippo: mozzo del cargo “Epomeo”
  • Peo-Peo: hippy
  • don Cadeddu: curato di Ovodda
  • Daniele Mengoni: artificiere
  • dott. Cacciarru: vice commissario di Tortolì

Trama:

A tenere banco è la storia di Dorel, un ragazzo rumeno. Lasciata la Francia dopo tre anni di latitanza, a Milano ha intenzione di riunire la sua famiglia per andare alla volta di Napoli, ma drammatiche circostanze lo inducono a compiere imprese insane e violente: la sua compagna sparita, suo figlio (cinquenne) rispedito in Romania, l’astio dei suoi connazionali e il tranello. Riuscirà a distruggere fisicamente gli elementi a lui dannosi, sostenuto da un commissario di P.S. di elevato dubbio, corrotto. Fugge verso Napoli alla ricerca del fratello minore mai incontrato e affidato, dalla nascita, a una coppia sterile, ma una volta messo piede nella città partenopea scopre che il fratellino Eugène (ora sedicenne) è un patito di skate-board e un criminale principiante. Dorel farà di tutto per toglierlo dai guai, organizzando con lui una fuga in alto mare, ma il destino sarà truce.

Sconvolto dal fattaccio e dalla perdita del fratello, Dorel fugge alla volta della Sardegna, cambiando connotati e identità (si farà chiamare Angelo). In due anni di clandestinità, si autoproclama sanctificetur ortodosso. Quando la gente è meno portata verso gli interessi del rumeno, deridendolo e bistrattandolo, quest’ultimo organizza un attentato (poi fallito). La polizia sarda, in collaborazione con quella napoletana, accertata una volta la vera identità di Angelo, gli darà una caccia spietata fino all’ultima goccia di sangue.

Località:

Draguignan, Provenza (Francia) – Milano : piazza Trento; Largo Volpicelli (sagrato chiesa); viale Serra (casa Iolanda) – Cesano Boscone (Mi) – Rovezzano (Fi) – Coverciano (Fi) – Montepulciano (Si) (via di san Donato – gradini vicolo Bensi – cimitero) – Campobasso – Napoli: fontana dell’Immacolatella, molo Coroglio isola di Nisida, – Isola Nisida (Na) – Secondigliano (Na) prigione – Poggio dei Pini, frazione di Capoterra (Ca) – Ovodda (Nu) – Tortolì (Nu) – Tonara (Nu)

Montepulciano, panorama da Piazza Grande; fonte: Il viaggiatore magazine

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I ragazzi della confraternita

  • Amedeo Lampugnani: presidente confraternita “Eroi della speranza”
  • Angela, Olivia, Lorenzo, Ottorino, Danilo, Leo, Mauro, Paolo, Luca: adepti
  • Kavin: giovane cieco, adottato da Lampugnani
  • Elsa: anziana assistente
  • Lino Petruzzi: ingegnere
  • Adalgisa: sua moglie
  • Nerina: avvelenatrice di cani e gatti
  • Gianni: ex di Nerina
  • Marina: donna di piacere
  • Marzio e Rosalia Errini: fratelli
  • coniugi Panni: afflitti
  • Eugenio Colussi: attore teatrale
  • Sonia Guzzetta: amante delle due ruote rombanti
  • Gualtiero: studente ribelle
  • Jolanda e Luciano: genitori disperati di Gualtiero
  • Silvestro: ciclista maldestro e di stampo comunista
  • Elda e Mino Bonamano: moglie e marito benestanti
  • Roby Bonamano: figlio, maniaco della vegetazione
  • Luisella: astrologa per lucro
  • Salvatore: pievano
  • Mattia Rigoni: gay di una certa età
  • Alfredo: compagno e “sposo” di Mattia
  • Kim: macho e inserviente
  • don Marco: goffo e poco amato
  • Pietro daini: titolare bar periferico
  • signora Del Miglio: moglie di Pietro
  • Merlotti: degente di “Villa Albina”
  • Bernardo, Celestino, Gianmario: nuovi adepti alla confraternita
  • Adelmo: imprenditore ittico
  • Tommaso Chiorzi: suicida fallito
  • Gualtiero Pelizzoni: capostipite, ingegnere navale
  • Bianca Pelizzoni: moglie di Gualtiero
  • Mariella Pelizzoni: figlia 19enne
  • David: figlio 12enne
  • Alarico: figlio 7enne, moccios
  • “Ninì”: madre di Gualtiero, sorda
  • Ilario: fratello di Bianca
  • Svitlana: badante ucraina
  • Jian: cuoco cinese
  • Ennio: fratello di Gualtiero, consulente agrario, divorziato
  • Elisa: governante di casa Pelizzoni
  • Simone: invalido fasullo
  • Salvatore: accompagnatore di Simone

Trama:

Sei giovani della confraternita laica “Eroi della speranza”, addestrati e selezionati tra nove adepti, vengono inviati, dietro richiesta dell’Assemblea regionale, in un triste paese siculo dei Monti Peloritani. Loro compito è quello di diffondere, con modestia e semplicità, gesti di solidarietà, comprensione, amicizia, altruismo, consigli; altrettanto riuscire a creare dei progetti utili che sostituiscano quelli dell’eterna battaglia tra la verità e la menzogna impostata nell’animo di tanti abitanti del luogo. La missione dei giovani non sempre è una ragione di vita; individueranno pure ostacoli difficili da superare. Ritornati in sede da trionfatori, grazie ai mass media la confraternita viene elevata “agli onori della gloria” e accresciuta nell’unità di spirito e di componenti.

Località:

Milazzo (Me) – Monti Peloritani – Capo d’Orlando (Me) –

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Il tarlo della maschera

  • Danilo Notari: andrologo, proprietario di “Villa Vida”
  • Lorenza Notari: moglie di Danilo
  • Amedeo Notari: figlio, adepto della setta “Planet Conversion Hanjuma”
  • Jordi: capo spirituale “Hanjuma”
  • Ada: moglie di Amedeo
  • Massimo Notari: erede di “Villa Vida”
  • Carlo Rizzi: fratellastro di Massimo
  • Sabina Rizzi: infermiera, madre di Massimo e Carlo
  • zia Lisa: affetta da progeria di Hutchinson-Gilford
  • Marlon Pirlo: scenografo
  • Rahmon Tartori: albanese italianizzato
  • Damiano Maggi: partner di Sabina
  • Alice Maggi: figlia di Damiano e Sabina
  • Russell Hanjuma: fondatore e capo spirituale della setta
  • Morgan: ranchero

Trama:

Anni ’90. Amedeo Notari, ventitreenne, figlio unico di una ricca dinastia, è un seguace della setta religiosa “Hanjuma”. Il padre, pur di toglierlo dal mondo fanatico della setta, lotterà e affronterà duri contrattacchi che minacciano la vita del figlio e l’ambiente familiare. Riuscito nel suo intento, si ritrova attanagliato da pericolosi maniaci fedeli alla setta. Dopo l’atrocità familiare taciuta e messa nell’oblio, negli anni a venire la dinastia è portata avanti dal figlio di Amedeo, Massimo, un vigliacco. Questi e il fratellastro, Carlo, sconvolgono la società usando i propri macabri intenti che hanno tutta l’aria di finire con la totale distruzione dell’uno e dell’altro.

Località:

Colline Metallifere – Lustignano, frazione di Pomarance (Pi) – Bibbona (Li) – Clifton (Nuova Zelanda) – Ponsacco (Pi) – Sorgono (Nu) – Neoneli (Ca) –  Sorradile (Ca)

Sorgono (Nu) – fonte: Wikipedia

Clifton (Nuova Zelanda)

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Angeli nella bufera

(raccolta di sei racconti)

Il sole tra la nebbia

Leo Ghisi: studente sedicenne

nonno Ghisi: ex sergente militare

Levy Ephrayim (Mauro Franchi): soldato ebreo

Vanja: contadinella corteggiata dal soldato ebreo

tenente Ranke: marschall operante a Poprad

trama:

Il giovane nipote dell’ex sergente del 9° Reggimento Alpini, Divisione Julia, scopre una sconvolgente immagine fotografica; essa ritrae il corpo di un soldato dentro la bara. Chiede delucidazioni al nonno; questi si appresta volentieri a raccontargli la storia del “morto”, un umile uomo di nome Levy, un ebreo sepolto laggiù, nella terra dell’allora Cecoslovacchia, fuggito dalla Germania non appena Hitler salì al potere. Una storia che appare come una vicenda vissuta con un richiamo alla fratellanza universale. Il racconto (ispirato da una narrazione di G. Bandini) accosta a una storia vera, immersa in uno scenario di disumanità, la figura del giovane ebreo come protagonista.

Località:

frazione Brancere (Cr) – Poprad (Slovacchia)

***

Gli equilibristi

Hans Behrens: colonnello nazista

Giuseppe Bassi: medico bornese

Vinicio Rinaldi: ex funambolo

cap. Mutti: gerarca fascista

Alessio: tredicenne, acrobata principiante; nipote di Vinicio

Lisella: madre di Alessio

don Moreschi: arciprete

don Pinotti: curato

Partendo da un fatto realmente avvenuto (l’attacco agli ufficiali tedeschi in località Sedöls (Sedulzo) lungo la mulattiera che porta da Borno al lago di Lova), il (reale) colonnello tedesco, Hans Behrens, “grazia” il paese bresciano dalla rappresaglia e dalle deportazioni, dopo essersi convinto della brillante opera di mediazione di don Domenico Moreschi e di don Andrea Pinotti, rispettivamente reali parroco e curato di Borno a quel tempo, e del capitano-interprete, Hans Müller. In compenso, il colonnello chiede alla popolazione delle feste in suo onore. Tra le attrazioni, la richiesta di un funambolo; questi, però, ha 70 anni e non è più in forma. V’è un secondo funambolo: un ragazzo tredicenne, nipote e allievo del primo.

Località:

Borno (Bs)

***

La luce dei martiri

Francesco De Vecchi: legionario

Emilio Le Pera: vice brigadiere “Tagliamento”

Ernesto Tartarini: aiutante maresciallo, 4ª Compagnia “Tagliamento”

Pierino Barbieri: legionario

Amerigo De Lupis: brigadiere “Tagliamento”

Tullio Corazzina: medico ospedale

Ghidini: partigiano a capo dei Nuclei comunisti combattenti

don Placido: parroco di Lovere

Faccardi, Moretti: partigiani

Femminini: legionario

Laura: fidanzata di Femminini

signore De Vecchi e Le Pera: mamme dei Legionari

Ida De Vecchi: sorella di Francesco

Beppe: partigiano degente

Storia ispirata a fatti reali. Le atrocità descritte sono reali, e non ho desiderato trascrivere le sofferenze e le torture fatte ai prigionieri usando parole “affievolite” e scenari differenti, perché altrimenti questa non sarebbe una storia veritiera.

Località:

Piancamuno (Bs) – Lovere (Bg)

Piancamuno (Bs) – immagine: Wikipedia

***

Quella strada del tram

Matteo Scotti: figlio di Maddalena

Maddalena: protagonista della storia

Piero Costantini: figlio del Podestà

Cavallo”: partigiano della 122ª Brigata Garibaldi

 Una madre rievoca al figlio le atrocità della Seconda guerra mondiale, la miseria, le speranze tradite di una generazione vissuta nella violenza del periodo bellico. Con toccante nostalgia di sopravvissuta, confessa al figlio la tragica fine del suo primo amore, morto per salvarla su un tram mitragliato.* Tale slancio di amore eroico resta impresso indelebilmente nell’animo del figlio, che raccoglie la desolazione, i peccati e le privazioni della madre, e al tempo stesso matura una gratitudine accorata per lo sconosciuto salvatore a cui deve la sua stessa esistenza. *Il mitragliamento aereo al convoglio tramviario della linea “Poncarale-Fornaci-Brescia”, carico di operai, è un fatto realmente accaduto.

Località:

Flero (Bs) – Poncarale (Bs)

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Uniti contro il disprezzo

Edoardo Foscarini: militante e soldato R.S.I.

Rosalia Bulgarini: compagna di Edoardo

Sergio Landi: caposquadra della Premilitare

Luigi Mariotti: ex compagno di Edoardo, partigiano

mons. Baroni: prevosto

mons. Alberti: prevosto

Gran parte del racconto si accosta a una storia vera, in uno scenario non ambientato nel suo luogo reale, e vede come protagonista una coppia in stile “Giulietta e Romeo” di uno stesso paese travagliato prima e dopo la fine della guerra. Dramma incentrato sul destino e sulle passioni umane.

Località:

Verolanuova (Bs) – Sovere (Bg) – Brescia – Pontenure (Pc)

Verolanuova (Bs) – Piazza della Libertà – fonte: Wikipedia

Sovere (Bg) – fonte: Wikipedia

***

Paolino

Paolino Mozzon: 9 anni

Luca Rolandi: capitano comandante stazione fascista di Concesio

Nino, Gina: fratelli partigiani

Amedei: ex insegnante elementare, partigiano.

Caspetti: tenente 1ª Compagnia

Tonio, Gigi, Bonera: partigiani

Il protagonista è un ragazzino di nove anni. Egli si propone di penetrare nel campo proibito in vista di un attentato dinamitardo operato dai suoi fratelli e cugini e da alcuni disertori russi, a danno di un gruppo di festaioli fascisti. Ma quando, per rappresaglia, il gruppo terroristico partigiano verrà debellato dai fascisti, il superstite Paolino fuggirà per i monti. Si aggregherà ad altri partigiani, considerati dei “rimasugli” in Valle e prede di un prossimo repulisti da parte dei nazifascisti a caccia di loro. Il racconto è in parte composto da vicissitudini accadute in un’altra località (al Mortirolo, valico alpino delle Alpi Retiche meridionali), alle quali ho inserito suspense, manipolandole il meno possibile.

Località:

Bovegno (Bs) – Collio (Bs) – Bondegno (Bs) – Passo Giogo della Bala (Bs) –

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Pioggia di fango

  • Carlo Mosini: minorenne, altruista, socievole
  • Corrado Mosini: fratello maggiore di Carlo, tossicomane
  • Lia e Giuseppe Mosini: genitori
  • “Bigo”: amico “svitato” di Corrado
  • Sandro Zambelli: orfano, amico di Corrado
  • Cecilia: zia di Carlo e Corrado
  • Valentino Diana: tossicomane, detto “punko matto”
  • Mario Castelli: tossicomane
  • Kathy: vittima di violenza carnale
  • Angelo Bonardi: ispettore di P.s.
  • Terry: nuova ragazza di Corrado
  • Pier Paolo Chiaramonti: gay, titolare di un locale per uomini
  • Gilberto Chiaramonti: cugino di Pier Paolo
  • “Ruggerone”, Vanna: esibizionisti
  • Luca: ex beatnik, detto il “cravattaro”
  • “Ribaldino”: impiegato
  • Stefano Parisi: tossicomane, spavaldo
  • “Jano”: lugubre elemento al servizio di Pier Paolo
  • Mattia, Alessio, Federico: musici di Capovalle
  • “Lella”: ragazza montanara

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Trama:

Brescia, anni ’80. Sgarbato, nullafacente e tenacemente attaccato alla propria indipendenza, Corrado Mosini è un ventitreenne che inganna i suoi familiari con falsi intenti. Abituato a interagire con una masnada di compagni, una sera finisce per conoscere più a fondo un ricco gay, proprietario di un ritrovo serale, sperando di ottenere dei soldi e del lavoro; ma le circostanze e il fato portano Corrado a compiere altre delinquenze e atroci misfatti, rischiando anche la propria esistenza. Fattosi “uccel di bosco”, si rifugia in un paesino montano da un ex amico, trascorrendo giornate tra umiliazioni, solitudine, sesso e liti. Finale inaspettato.

Località:

Brescia – Salò (Bs) – Magasa (Bs)

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Desperationis

(raccolta racconti horror)

L’odontoiatra

località: (non citate)

personaggi: 

Giorgio, Manuel, Luca, Fabio, Roby, Emahi: teddy boys della banda “Cavalli sfrenati”, coetanei.

Giuseppe Bonardi: odontoiatra, padre di Nico

Nico Bonardi: studente

dott. Luego: tenente della P.S.

Trama: 

teddy boys gli uccidono l’unico figlio. Il padre, eccellente professionista, si vendica

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La mamma di Lucio

località: (non citate)

personaggi:

Marina Fontana: mamma adottiva di Lucio

Claudio Fontana: marito di Marina

Tiziana, Nives, Silvia e Mara: mamme

Leo, Ermes, Loretta e Matteo: pargoli

Massimo: marito di Silvia

Trama: un bimbo di pochi anni viene strappato alla madre adottiva per ordine del Tribunale. La donna scopre una tresca a suo danno e, per vendetta, individua le madri responsabili, rapendo i loro figli.

*

Il superstite

località:

Long Beach, Los Angeles – Canyon Colorado, Arizona

personaggi:

Arnaldo Quadrani, Luca Groli, Virginio Venzi: figli di ricchi imprenditori bergamaschi

Ralph Ford: aviatore

Patrick: psicopatico

Trama: tre giovani gay, figli di facoltosi, sono allegri ed eccitati alla sola idea di volare, per la prima volta, sul canyon californiano. La gioia si tramuta in terrore. L’aereo precipita… se ne salva uno solo.

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Il novello prete

località:

Parco Fluviale del Tevere (Tr)

personaggi:

don Emanuele Donati: novello sacerdote ventinovenne

Saverio: sagrestano

don Fausto: scaccino

don Piotti: reincarnazione

Mara: guida ed escursionista

Matteo: guida ed escursionista

Adriana: perpetua

Gino Troletti: ex sagrestano

Rolando Tanzi: ristoratore

Alfredo: fratellino di Mara

Trama: don Emanuele, novello vicario, scopre una maledetta pergamena del 1784 secondo la quale, recitando una formula, si potrebbe far rivivere un sadico sacerdote vissuto durante l’ultima Guerra mondiale.

*

I quattro del free climbing

località:

Monte Cauriol (della Catena del Lagorai, collocato fra la Valle del Vanoi e la Val di Fiemme – Trentino Orientale)

personaggi:

Corrado, Savino, Liliana, Alma: ragazzi sportivi

“Perseo” e “Armolo”: due mostruosità

“Bietola”: malghese

Vincenzino: figlio malghese

Trama:  quattro ragazzi, amanti del free climbing, in viaggio tra i monti delle Dolomiti. Sperduti, raggiungono un posto strano, silenzioso, spettrale: lì, vi è un hotel avvolto nel mistero.

*

Il dio Kalazim

località:

Gerre De’ Caprioli (Cr), “Spiaggione Parco della Luna” – Vienna (Austria)

personaggi:

Gualtiero Camper: gioielliere mafioso

Paolo Balbiani: trafficante di diamanti

isp. Bassi: della polizia di Cremona

Waldmüller: direttore Fondazione Wittgenstein

Von Kempelen: vice direttore

Zieres: guardiano

Trama: l’azzurrognolo diamante è indice di una maledizione che dura da oltre cinque secoli. Finito dapprima nelle mani di un boss della malavita, da esso scaturirà la potenza di un dio indio vendicativo.

*

Il sindaco

località:

(non citate)

personaggi:

Nicola Pittini: sindaco

Adelmo Sina: capitano della P.T.A.

Armando Manessi: sosia sindaco

Elio Bersani: segretario

Baciccia: vezzeggiativo dell’ideatore di giochi fisici violenti

Graziano: galeotto

don Aimo Camisani: cappellano delle carceri

Doyle: sicario

Ferdinando Scotti: sergente maggiore dell’E.I.

Trama: in un futuro di una città italiana… Macabri e mortali giochi americani da parte del primo cittadino, finché un giorno s’imbatterà in una presenza aliena.

*

Il cacciatore di streghe

località:

Treviri (Germania)

personaggi:

Hauke Binsfeld: cacciatore

Berger: monsignore di Duisburg

Voigt: filosofo

Alheit Neumann: strega

Isbert Neumann : fratello di Alheit

Sinold Weiß: denominato “Otello”, cugino dei Neumann

Trama: corrotto cacciatore di streghe nella Germania del XVII secolo.

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Il moderno Torquemada

località:

Costa lacustre del Garda – Salò (Bs)

personaggi:

Alberto Mandrino Donaudi: professore

Riccardo: vandalo

Eligio: fratello del vandalo

Carmela: ricca sgualdrina

Leo, detto Kopac: sicario

Trama: due fratelli (disfattisti) torturati da un moderno Torquemada.

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Le location nei romanzi di G. Dosselli

LE LOCATION NEI ROMANZI DI DOSSELLI

(prima parte)

IL DATABASE SULLE LOCATION DESCRITTE NEI LIBRI DELL’AUTORE

Nei romanzi italiani capita spesso di imbattersi in ambientazioni nuove o in luoghi ricorrenti che sembrano già familiari. Viene da chiedersi dove si trovino oggi. Sono posti popolari, a volte comuni, che gli scrittori osservano e studiano per valorizzarli e renderli unici nei loro racconti. Luoghi reali per protagonisti di fantasia. Le location elencate qui hanno ricevuto lo “Speciale Davinottico”. l’autore ha ritenuto meritassero un approfondimento per chiarirne la posizione, accompagnandolo con una serie di immagini “ricordo” per il pubblico lettore. Tutte sono state identificate con precisione. Eccole, abbinate alle sinossi e ai nomi dei personaggi romanzati.

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Le Terre di Sirio

  • Michele Cosselli: teologo
  • Imberti: professore e studioso e scrittore di science-fiction
  • Alloàh, Zaas II, Sarnis: piccoli esseri daniziani
  • Admoz: feroce re dei Tarnon
  • Lador: fantastico essere ibrido di Danizia
  • Dhak: mostruoso essere dei Tarnon
  • Shan: erede del regno di Danizia

Trama:

Verolanuova (Bs), paese scelto per rappresentare l’inizio di una strabiliante avventura nel fantastico, coinvolge un personaggio abbastanza reale del luogo: il teologo Michele. Nel Castello della Bassa Padana è custodita la “Damaz”, un’arma risalente al XVII secolo con origini extraterrestri e un potenziale distruttivo considerevole. Quest’arma proviene dal Regno di Danizia, situato nelle profonde viscere terrestri del Veneto, e fu salvata da conflitti con il popolo nemico dei Tarnon, anch’essi residenti nel sottosuolo a Nord e guidati dal malvagio re Admoz. In realtà, la “Damaz” è un’arma fulminea destinata al futuro erede del Bene e atta a eliminare l’intera massa maligna in un amen.

Quasi quattrocento anni dopo, ai nostri giorni, un emissario del Bene, su incarico di re Sarnis, “riappare” in superficie per recuperare l’arma in quanto l’erede-salvatore è già nato: egli è il principe Shan. La profezia daniziana esige la presenza di un terrestre perché porti l’arma con sé e perché questa possa giungere al palazzo ingioiellato del re buono. Viene scelto Michele, un giovane teologo che accetta dopo vari tentennamenti e proteste per la scelta caduta su di lui.

L’avventura del teologo, in un fantastico mondo sotterraneo, è colma di infiniti pericoli, attentati alla sua persona, imboscate e incontri con volatili mostruosi e macabri velivoli inimmaginabili.

Malauguratamente, Michele cade in un’imboscata nella quale la “Damaz” viene sequestrata dai brutali nemici. Ma egli non si dà per vinto. Studia strategie e si butta in azioni belligeranti, a volte intromettendosi in incognito tra i torvi esseri di Tarnon. Nell’impari lotta, il teologo ha come compagni validi alleati. A rischio della propria vita, Michele riesce nel suo intento: recupera la “Damaz” consegnandola, senza altri intoppi, al giovane erede di Danizia.

Inaspettatamente, la guerra tra il Bene e il Male viene suddivisa in due luoghi: inizialmente, sulla terraferma, lo scontro tra Michele e il principe alleato Shan contro il re Admoz; infine, quella conclusiva, nel sottosuolo terrestre contro la malefica forza degli Dei Venerati e di alcune presenze mostruose.

Località:


Verolanuova (Bs): chiesa della Disciplina, Castello Merlino, Piazza Chiesa – Monte Baldo (regione Veneto) – Desenzano del Garda (Bs)

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Più che tarati!

  • Mauro Tendi: soldato combattente della Tripolitania e della Cirenaica
  • Ileana: moglie del soldato
  • Elvira, Giovanna, Pasquina, Maria, Paolina, Ercole, Nino: fratelli Tendi
  • Quabba: poliziotto dal “cuor generoso”
  • Battista: anziano domestico di Elvira
  • Maddalena: donna al servizio di Ercole
  • avv. Raffa: difensore di Ercole
  • fratel Guido: francescano svampito
  • Tamara Roberti: scaltra e furba ballerina, figlia di Maddalena
  • Cinzia: moglie di Nino
  • Claudia, Antonio e Germano: figli di Nino e Cinzia
  • Fabrizio Torrazzi: fidanzato di Claudia
  • “Josephine”: transessuale
  • “Toro”: poderoso pompiere
  • Merlotti: tenente (cornuto) di polizia
  • Knappovoski: esperto russo di protesi dentarie
  • Fedriga: medico amico di Nino

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Se il “tre” è considerato numero perfetto, il “sette”, invece, è emblematico. Sette sono i fratelli Tendi della storia raccontata in questo libro; Sette individui anziani, caratterizzati da una certa ingenuità e distrazione, più tenaci nel loro approccio che realmente inefficaci. Romanzo di alto umorismo. Situazioni spesso irreali, non ipocrite, per una risata assicurata.

Trama:

Dopo il successo del romanzo fantasy “Le Terre di Sirio”, la Casa Editrice Antipodes di Palermo ha deciso di pubblicare un’altra opera di Dosselli, questa volta di genere umoristico. L’opera letteraria, denominata “Più che tarati! La storia parla di sette fratelli anziani, due uomini e cinque donne. Sono un po’ ingenui e distratti, ma molto ostinati, più che veramente folli. Personaggi immaginari “buttati” appositamente con la loro comicità travolgente, da cui sgorga una fiumana di battute strampalate, bizzarre e (alcune) popolari. Già le prime pagine evidenziano le caratteristiche del suo sfrenato umorismo per toccare una comicità iperbolica, in bilico tra realtà e fantasia. Ogni capitolo è fatto di pagine di avvenimenti concisi, accuratamente costellate di mezze spiegazioni e di indizi fuorvianti, fino a ottenere un effetto sorprendente che farebbe scattare, nel lettore, la risata (anche a crepapelle).

Le “avventure” dei fratelli sono ambientate ai giorni nostri. Ognuno con una peculiare consapevolezza di sé e una propensione alla speculazione; tutti esseri con una avversione per il bene dell’umanità. Le sorelle zitelle (ben quattro; tutte malaticce, prive di forza e di destrezza), unitesi nella convivenza in un appartamento fatiscente di un rione milanese e sentendosi “depredate” dallo Stato… decidono di rapinare un ufficio postale! La più fortunata delle sorelle (andata in sposa a un conte siculo), non appena rimasta vedova all’età di 83 anni, decide di creare sfarzi e cene nel suo bel castello siciliano del Monte Savarino, convocando ospiti importanti per presentar loro una nuova dentiera russa! Lo scapolo Ercole, che dirige un teatro in Veneto, si trova ad affrontare un processo. È accusato di violenza carnale su una ballerina del suo teatro, e questo lo mette tra la disapprovazione della Corte e il divertimento del pubblico. Infine (con ambientazione a Brescia), il custode del cimitero Vantiniano, Nino, dovrà vedersela brutta con il figlio maggiore, con le monellerie del minore e con uno stentato fidanzato della figlia.

Vivaci episodi in ogni capitolo. Situazioni spesso irreali, non ipocrite, per una risata assicurata.

Località:

Brescia – Lago di Pozzillo, Regalbuto (En) – Sesto San Giovanni (Mi) – Monte Baldo veronese




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Cervelli nelle scarpe

  • Carlo Novelli: geometra e consulente comunale, scrittore per hobby
  • Renato ed Alfredo: fratelli di Carlo
  • Remigio: anziano fascistoide, padre di Carlo, Renato ed Alfredo
  • Giuseppina: madre dei tre fratelli
  • Bartolomeo: anziano comunista, amico di Remigio
  • Elio: figlio di Bartolomeo e dipendente di Remigio
  • Tacchini: squinternata zitella
  • Eleonora: moglie di Carlo
  • Mattia: figlio di Carlo
  • Pini: maestro e compositore musicale
  • don Riccardo: parroco
  • Santina: giovane perpetua
  • Mariella: suocera di Carlo
  • Emilio Minolfi: direttore hotel
  • “Bartolì”: scultore
  • Majed Abd al-Aziza: petroliere arabo
  • Alex Moline: interprete
  • Adalberto Carloni: primo ministro della Repubblica

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Trama:

Carrellata di stravaganti personaggi in un mondo irrisorio della vita quotidiana. Ci troviamo in un comune della provincia di Cremona, situato nell’area compresa tra il fiume Oglio e il fiume Po. Casalbuttano ed Uniti. Coinvolta (nel senso più lato del termine) anche una piccola zona del paese: San Vito, un piccolo borgo agricolo, nacque intorno alla metà del Settecento, nel Contado di Cremona.

Si viene informati riguardo a vicende che coinvolgono terzi. Tutti si conoscono e la privacy “più che un diritto diventa un sogno”. Tra le dinamiche familiari che attirano l’attenzione, si evidenziano una famiglia con ideali fascisti e una famiglia con ideali comunisti. Si segnala la presenza di un sacerdote affetto da gerontofilia e di un altro con un temperamento estremamente rigido. ci sono “vecchietti” intriganti e paradossali; Esistono amori che si sono “disintegrati” o che sono ancora fervidi.

Tante risate per arrivare a un finale imprevedibile, inatteso.

Località:


Casalbuttano ed Uniti (Cr) – Paderno Ponchielli (Cr) – Lago di Garda (Bs)

Esplorando con curiosità Casalbuttano ed Uniti… tre personaggi hanno contribuito in modo significativo, seppur non a livelli eccezionali, alla storia.

Il personaggio iniziale: Ugo Tognazzi, fanciullo a San Vito, prima di raggiungere la celebrità. Ai tempi del salumificio F.lli Marasca il padre di Ugo Tognazzi fu assunto quale ispettore di vendita della ditta. Gli fu data una casa nei pressi dello stabilimento. All’inizio, Ugo faceva l’attore comico al vecchio teatro comunale di Casalbuttano, recitando in spettacoli di varietà per i militari.

Gino Cervi, l’attore che interpretava il sindaco Peppone nella serie di Don Camillo, è il secondo personaggio a essere arrivato qui. Nato a Bologna il 3 maggio 1901, si sentì sempre legato a Casalbuttano. La sua famiglia possedeva la cascina Convento, che era l’antico convento dei Francescani del Terzo Ordine Regolare di San Salvatore.

Il terzo personaggio deve richiamare alla mente la Spagna del 1982. Si tratta di Antonio Cabrini, vissuto alcuni anni nella cascina di famiglia “Mancapane”, tra Casalbuttano e Castelverde. Il futuro campione del mondo ha giocato nella San Giorgio, squadra di Casalbuttano, poi il salto nelle giovanili della Cremonese. La vita juventina di Antonio Cabrini è iniziata ufficialmente il 13 febbraio 1977 a Torino. Quando la stagione del “Mundial” di Buenos Aires si aprì, Enzo Bearzot decise che Cabrini avrebbe fatto parte della comitiva azzurra.” (fonte: Guida Turistica Casalbuttano)

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Il pozzo di Castrum Govonis

  • Carlo, Giampietro, Raffaello, Loris: speleologi gruppo “Fervil 85”
  • Tassotto: barone e finanziatore
  • Lorengo: fantomatico Soprintendente
  • Merlandi, giudice, marchese, usurpatore ed esperto di magia nera
  • Isabella: fanciulla albina
  • “Malizia”: sgualdrina del porto
  • “Ninel”: fratello di “Malizia”

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Trama:

Un tocco di modernità e un sentore di Medioevo. La storia avvincente si dipana attorno all’antico maniero di Finale Ligure che ancora oggi esprime il suo fascino misterioso.

La trama del romanzo: L’anno in questione è il 2011. Incaricati di un progetto di ricerca da una Fondazione, quattro giovani speleologi iniziano la loro esplorazione delle profondità del Becchignolo (area interna della Liguria) accedendo da un pozzo presso l’antico Castello Govoni (Castrum Govonis). Dopo varie peripezie nel sotterraneo ipogeo, raggiungono un altro mondo, suggestivo e, al contempo, ostile, sofferente e battagliero. l’anno 1311 del Marchesato dei De Carretto, governato da un perfido giudice-marchese, esperto di potenziali magie nere e che vive due esistenze in epoche diverse. Agli speleologi prigionieri, benché liberi di circolare nel Marchesato, viene imposto di non ritornare più nel loro mondo reale. Per i quattro ragazzi inizia una lotta dura, forsennata, inaudita, difficile e tragica, volta a fuggire da quel periodo sempiterno e macabro. Avventure mozzafiato per un pieno di emozioni: lotte, tornei, cavalieri, una donna e una misteriosa ragazzina “vagante”. Un finale sorprendente, inaspettato.”

Località:

Finale Ligure (Sv) – Pianoro delle Mànie (Sv)


La storia del Castello:

A partire, molto probabilmente, dal 1172 e comunque entro la fine del XII secolo, Enrico I Del Carretto, o in alternativa suo figlio Enrico II, fece erigere una “caminata”, ovvero un palazzo fortificato di epoca feudale, sul colle del Becchignolo, la prominenza rocciosa dominante su Finalborgo, capitale del marchesato. esso venne ampliato e fortificato da Enrico II nel 1217. Fu demolito parzialmente nel 1448 dalla Repubblica di Genova e subito ricostruito da Giovanni I Del Carretto, tra il 1451 e il 1452.

Nel corso del secolo successivo, il Castello fu ulteriormente ampliato ad opera di Alfonso I Del Carretto, del figlio Giovanni II e del nipote Alfonso II. Il progetto di questi ampliamenti incarna la tipica “architettura militare di transizione” e si presume sia ispirato a Francesco di Giorgio, un architetto con cui Alfonso ebbe presumibilmente contatti a Roma e, eventualmente, a Milano. Il primo intervento fu l’aggiunta di un corpo di fabbrica triangolare culminante nella “Torre dei Diamanti” (circa 1490), una torre a forma di carena di nave e coperta da uno splendido bugnato. Il nuovo corpo serviva a difendere il Castello da attacchi di artiglieria dal lato del pendio che scende verso il mare.

Poco dopo, nel secondo o terzo decennio del XVI secolo, cominciò la realizzazione di una cinta rettangolare esterna, la cui costruzione fu completata negli ultimi anni di dominio carrettesco (ante 1558).

Ulteriori opere esterne, ma finalizzate alla sicurezza del castello, furono realizzate sotto il dominio spagnolo. L’intervento principale fu la costruzione nel 1643 di Castel San Giovanni, che protegge il pendio sotto Castel Gavone, impedendovi l’installazione di artiglierie nemiche. L’ultimo intervento di rilievo, risalente al 1674 e attribuito a Gaspare Beretta, consistette nello sbancamento di uno spalto roccioso sul versante settentrionale, con lo scopo specifico di impedire ai potenziali attaccanti di fortificarsi in tale area. Simultaneamente furono realizzate alla base della cinta esterna una traversa, una punta e una strada coperta per impedire l’approssimarsi di genieri nemici. Il castello fu nuovamente demolito da artificieri genovesi, nel 1715, dopo l’acquisto del Marchesato da parte della Repubblica di Genova. Il 29 dicembre 1989, il Castello fu donato al Comune di Finale Ligure, che ha provvedendo ad un recupero finalizzato alla conservazione e alla fruizione turistica delle imponenti rovine. (fonte: Wikipedia – testo modificato)

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Vaticanus impeterritus

  • Etelberto IV: papa antivaticanista della setta “The Soldiers of the Sun”
  • Mondrian: monsignore
  • Cristian Savelli: conte, organizzatore del golpe
  • Richard Bryant: braccio destro di Etelberto
  • Roland Dunant: comandante delle Guardie Svizzere
  • Paolo VIII: papa romano
  • Faustinelli: tenente della STEPER e vigilante privato di Sua Santità
  • José Martini: killer sudamericano
  • “Gabbia”: sicario prezzolato
  • Piotrowski: cardinale corrotto e venduto
  • Antonino: successore di Etelberto
  • Saverio I: successore di Paolo VIII
  • Gualtiero Faoro: vice ispettore Gendarmeria vaticana

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Siamo nell’anno 2054. L’antipapa Etelberto IV, eletto dai “Soldati del Sole”, dal ranch di Moura dichiara guerra al Vaticano, reo di aver tradito la fede. Il colpo di stato, organizzato da un fedele di Etelberto, inizia in modo inatteso con terrore e una guerriglia distruttiva che però fallisce. Etelberto non si arrende, rapisce il vero Papa Paolo VIII e fugge con una cabina aerostatica. Purtroppo, la sua fuga non avrà successo. Dopo purghe e vendette, la setta eleggerà Antonino I. Pianificherà un nuovo assalto al Vaticano, spinto da un ex cardinale e un conte italiano fallito. Saranno questi ultimi a “dirigere” la pazzesca impresa, creando un doppio gioco: tradire la setta per volersi impossessare interamente dello Stato e delle sue ricchezze.

Azione, passioni, duelli, agguati, inseguimenti, lotte serrate e… catene di arroganti personaggi: criminali, ribelli sanguinari, sgherri spietati! Pagine emozionanti e avvincenti, piene di sorprese, che appassionano e tengono col fiato sospeso. Romanzo (di genere unico) per appassionati di “fantasy” d’azione e combattimento.

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Località:

Moura, distretto di Beja (Portogallo) – Città del Vaticano- Roma – Casale Monferrato (Al) – Radelfingen, distretto di Aarberg (Svizzera) – Cremona



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Il troppo stroppia

Nives Olari: arzilla 72enne

Antonio Gotti: compagno di Nives, picciotto

Don Antonino Merli: boss mafioso

Avv. Taglierini: nipote del boss Merli

Sam: killer al servizio del boss

Francesco: amico di Antonio

Alissa: figlia di Francesco

Leo, Marino, Pier Paolo: trio di farabutti

Tayyab Urenam: pakistano, ex spasimante di Nives

Benis Urenam: sorella di Tayyab

Signora Clara: compagna di stanza di Nives

“Lucilla”: ex compagno di classe di Nives, gay

Elisa: nipote di Nives

Marco Pederzani: poliziotto

Maresciallo Papini: del commissariato veronese, napoletano

Brigadiere Scialla: del commissariato veronese

Prof. Poletti: scienziato

Remigio: pazzoide

Sergio e Ruggero: fratelli minorenni, figli di Antonio

Emanuele Bertoglio: amico e nuovo vicino di casa di Nives

Miki (Michele): nuovo compagno di Nives

Palcati: investigatore privato

La Terra: capitano dei NOCS

Trama:

Nives, arzilla donna (72 anni), concubina, è solita sfidare con banali scommesse. Rubando, senza saperlo, molti soldi al nipote di un potente boss mafioso, la situazione peggiora drasticamente. Costretta a fuggire per volontà del suo partner e insieme a lui, incontreranno pericoli e agguati. Rimasta sola e desiderosa di cambiare vita, Nives si trasferisce nel Nord Italia, dalla sua unica nipote, una donna scontrosa. Quando però la nipote viene arrestata per aver guidato una gang di camionisti, Nives, sentendosi desolata, inizia a sentire nostalgia della sua Sicilia. Decide quindi di chiedere l’affidamento dei due figli più piccoli del suo compagno defunto, che si trovano in un collegio.

Ma gli scagnozzi del boss la individuano, rifugiatasi ad Altofonte. Nives, dopo essere stata pedinata, minacciata e derubata, è costretta ancora una volta a sparire. Tuttavia, è determinata a recuperare il denaro vinto alla scommessa, anche a costo della sua vita.

Romanzo come un cazzotto e un pugno piantato nella pancia del lettore nel momento più inaspettato. Comicità pulp e demenzialità senza freni; apologhi a volte ilari, a volte crudeli; immaginazioni nere come la pece come la vita di una persona qualunque. E a volte, perfino peggio di un disadattato.

Località:

Palermo – Rimini – Verona – Altofonte (Pa) – Torretta (Pa) – Villagrazia (Pa) – Roghudi (Rc) – Napoli – Suva (Isole Figi)


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Ragazzo di paglia

  • Elio Caperna: giovine scapestrato orfano, studente negligente
  • Alessio Gritta: psicologo e psicoterapeuta
  • Mattia: barman, ablefaro
  • dott. Silva: medico condotto
  • Cecilia: zia di Elio
  • don Albino: parroco di Poncarale
  • don Mario: parroco di Capriano del Colle
  • Lino, “Frank”, Erik, Federica, Lea, Marino, Anna, Luisa, Vittorio, Max, Genia, Igor: teen agers, amici di Elio
  • Amanda Razzi: “fidanzatina” di Elio
  • Gina: compagna e convivente di Amanda
  • “Porco”: spudorato essere
  • Adolfo Gritta: avvocato, fratello di Alessio
  • frate Antonio: assistente spirituale di Elio
  • Luca: compagno di classe di Elio, emofiliaco
  • Davide: meccanico abusivo
  • sig. Bolda: vicino di cascinale

Trama:

Il giovane Elio, quattordicenne, è al centro della storia. È un ragazzo ribelle, disinteressato allo studio, ateo e non cresimato di sua volontà. È rimasto orfano dopo il suicidio della sorella. Sostenuto da uno psicologo, l’esistenza di Elio prosegue (non brillantemente) presso un cascinale periferico e isolato, grazie al supporto di una zia. Ormai abituato alla vita disordinata con gli amici del “muretto” e alle avventure cittadine, incontra la solitaria Amanda, una sedicenne con problemi familiari. Elio ne resta attratto finché simpatia e desiderio diventano un amore appassionato. I due scoprono di non poter fare a meno l’uno dell’altra, ma ecco che una sera Amanda lo vede amoreggiare con un’estranea e lo lascia. Irato, Elio spezza una statua di Cristo. La sua condanna viene tradotta in un giorno di “prigionia” nel medesimo santuario, sotto la custodia di frate Antonio. Una “prigionia” a dir vero miracolosa; in Elio avviene una metamorfosi spirituale e sorge l’esigenza di richiedere la Cresima; inoltre, la sua anima si rigenera profondamente quando, per interessamento di frate Antonio, rivede la sua Amanda. Da quel momento la loro unione diverrà equanime e di crescita progressiva, fino a creare una vita: un figlio. In paese, la mobilitazione per i due minorenni si è fatta dapprima scettica, poi alla grande.

Nasce la bambina. All’uscita da scuola il neo padre, nella sua pazza gioia, tenta di raggiungere il reparto ospedaliero.

Il romanzo ha il suo tragico epilogo.

Località:

Poncarale (Bs)- Capriano del Colle (Bs) – Corticelle Pieve, frazione di Dello (Bs) – Brescia –



Elio Caperna: in questo modo, lo scrittore lo concepisce come personaggio principale.

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I sei giorni dell’Onnipotente

  • Alessandro Luciani: archeologo presso Sovrintendenza ai monumenti del Nord Italia
  • Aldo Bariselli: tenente di polizia
  • Alfaric-Beilamme: cataro, cadavere vivente
  • Lennart: infermiere estone
  • Alexander: della mafia russa
  • Nino: ex custode cimiteriale
  • Elsa: compagna di Alessandro
  • Benedetta (Benny): figlia di Alessandro e di Elsa
  • Rosimbo Gheda: studioso del “Centro Studi Europa delle Corti”
  • Stefano Giuradeo: professore presso l’Almo Collegio San Marco e consulente presso sede “Illustre Chiesa catara Italiana”
  • Liana Cerri: direttrice Xoplon
  • Dampierre: capo del KKK europeo, di origine corsa.
  • Alfio: capo piccola comunità catara di Peglio-Livo
  • “Paco” e “Guy”: sicari
  • Meunier: servitore cataro, cadavere vivente
  • Hermógenes: ex marine brasiliano

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Trama:

Dall’autobus in corsa è stata fatta cadere una ventiquattrore. La protesta gridata da parte di un professore: “C’è Dio in quella valigetta!” È l’inizio di un putiferio internazionale.

La trama prende spunto dalla leggenda catara secondo cui alcuni oggetti e un “segno divino” sono nascosti in Italia. Oggi, tra il Lago di Garda e il Lago d’Iseo, si svolgono le vicende di un archeologo, di un professore e dell’ultimo dei Catari. Quest’ultimo è tornato magicamente in vita insieme al suo Apostolo, Meunier, che era l’ultimo della sua schiera.

Un archeologo scopre una “potenza divina” (simboleggiata da un prisma) che era stata occultata dai Catari per secoli. Deciso a mantenere il segreto, purtroppo a causa di sfavorevoli situazioni e per un complesso di circostanze, svela al mondo l’esistenza del sacro e divino oggetto dell’onnipotenza. Accorrono i mass media, unitamente alla polizia, alle mafie, ai governativi, alle multinazionali, alla setta ariana del Kiklos e ai fanatici mercenari internazionali. tutti vogliono impadronirsi della reliquia, e con essa poter dirigere o distruggere la comunità continentale e comandare il mondo. All’archeologo spetta un’impresa dura, faticosa, tra rischi e pericoli per la propria vita, per affidare la reliquia in mani sicure.

Località:

Peschiera Maraglio (Montisola – Bs) – Goito (Mn) – Peglio (Co) – Mantova – Brescia – Desenzano del Garda (Bs)


Da sinistra: Peschiera Maraglio, porto di Montisola; in centro: interno del santuario della Madonna della Ceriola (Montisola – Bs); a destra: costa lacustre iseana, fotografata dal piazzale del Santuario di Montisola.

Da sinistra: Mantova, Viale Isonzo (la strada “protagonista” nel romanzo); in centro: supposizione del cimitero storico in Desenzano del Garda (Bs); a destra: Montisola (Bs).

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La casa della Luna nera

  • Simone Capelli: giovane naziskin
  • Salvatore De Petro: messinese, coinquilino di Simone
  • Luisa: moglie di Salvatore
  • Nicolas e Davide: gemelli minorenni, figli di Salvatore e Luisa
  • Abdi Ziyad: gay somalo
  • Gualtiero Cavalli: assessore ai Servizi sociali
  • Sonia: ragazza di Simone
  • Anna Mombelli: madre di Simone
  • Muhammad: fratello di Abdi
  • Mirko, Alfio: arroganti naziskin
  • Francesco Tosini: calabrese girovago, nuovo coinquilino
  • Mattia Belli: amico e collega di Francesco
  • Chanthana: ragazza tailandese, prostituta
  • vicequestore Belli: padre di Mattia
  • Rinaldo Brugnoli: patron dei punk

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Trama:

Sotto lo stesso tetto di una tetra palazzina definita “casa della Luna Nera” convivono un naziskin, un somalo gay e una famigliola messinese, i De Petro, composta da due gemelli (Davide e Nicolas) minorenni e dai genitori (Salvatore e Luisa). In generale, la convivenza nella palazzina è difficile, segnata da litigi, contrasti, sfide, ricatti e violenze. Nei mesi a venire, la palazzina avrà la sua metamorfosi: altri peggiori coinquilini! Passioni e sesso per una catena di arroganti personaggi. Avvincente, entusiasmante e appassionante, questa lettura non dà tregua ed è sempre ricca di sorprese stupefacenti.

Località:

zona della Franciacorta bresciana: ipotizzando luoghi quali Passirano, Paderno F.C., Monterotondo e Nigoline. – Sale Marasino (Bs) – Quinzano d’Oglio


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Amore e sangue nelle X Giornate di Brescia

  • Monica Bonetti: bella popolana
  • Joseph Waggerl: tenente colonnello austriaco
  • Andrea Bonetti: patriota, consigliere comunale
  • Franca Bonetti: sorella di Monica
  • Esterina: moglie di Andrea
  • Lorenzo Chiappa: cugino delle sorelle Bonetti
  • Carlo Cassola: medico, capo Comitato difesa
  • maresciallo Haynau: generale austriaco
  • cap. Lehske: comandante il maniero di Brescia
  • dott. Guala: presidente Comitato insurrezionale
  • “Tati”, Alberto, Marino, Leo: corteggiatori di Monica
  • gen. Johan Nugent: comandante truppe austriache
  • Tito Speri: patriota
  • Saiko: tenente austriaco
  • Bekker: gefreiter – sotto caporale
  • ing. Luigi Contratti: capo Comitato della difesa civile
  • Kurt: figlio di Nugent, hauptmann – capitano
  • Herbert Binder: agente di polizia asburgica, sicario.
  • avv. Saleri: sindaco provvisorio di Brescia
  • Ada: forosetta
  • avv. Pallavicini: esponente comunale
  • dott. Lucio Fiorentini: patriota
  • Giuseppe Ferretti: vetturale monco
  • Simone: giovincello bresciano

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Trama:

Sullo sfondo del moto rivoluzionario bresciano del 1849, a tenere banco nel romanzo è la famiglia Bonetti, composta dalle due figlie maggiorenni Monica e Franca, dalla mamma Esterina e dal consigliere comunale Andrea. Monica ha spirito di sopportazione e una certa amara ironia, ma anche una carica di ribellione pronta a esplodere, accuratamente coltivata e razionalizzata. Costei, smarritasi nel caos di un rastrellamento austriaco, si imbatte con un giovane tenente colonnello austriaco, Joseph Waggerl; questi resta attratto dalla ragazza finché la simpatia e il desiderio diventano un amore appassionato. Joseph e Monica scoprono di non poter fare a meno l’uno dell’altra. Il soldato, nipote del perfido Arciduca Alberto d’Asburgo, decide dunque di frequentarla in segreto; tuttavia, scoperto in procinto di disertare, vede infrangersi i suoi ideali e la sua carriera. Arrestato, torturato e umiliato, evade dal suo accampamento e si ritroverà a sostenere la rivoluzione bresciana fronteggiando la “sua Austria”.

Oltre alle atrocità commesse dal generale Haynau in città, si aggiungono le ragioni di cuore e il desiderio di vendetta di alcuni rivoluzionari contro Joseph, soprannominato il “seduttore”. Per ritrovare stima e onore, Joseph dovrà superare difficili prove. Contemporaneamente il disertore si renderà conto che un sicario austriaco al soldo di Haynau, immischiatosi tra i ribelli, tenterà di ucciderlo.

Località:

Brescia


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I calpestii della bestia

  • Alfio Putelli: 34enne, ingegnere
  • Donna Alfonsina: zia di Alfio
  • Anthony Faita: figlio di Alfonsina, Grande capo “Setta del Dio Nero”
  • Nico Marini: ispettore di polizia
  • Barbara: moglie di Alfio
  • Umbertino: figlio decenne di Barbara e di Alfio
  • “Nero-Grigio”: consulente della setta
  • Nikos Loumpoutis: prete ortodosso
  • Jeavi e “Nero-Grigio”: adepti di Faita
  • Sandokan, Marco, Arnaud e Cosmas: adepti della setta “Casa di Asmodeo”
  • Brunelli: zitella e dama di Alfonsina
  • Phantinos Kamaras: Servizio centrale di intelligence
  • Doukas e Demopoulos: agenti di polizia greca
  • dott. Dotti: sostituto procuratore

Trama:

Alfio Putelli, un ingegnere, scopre che il suo unico cugino, Anthony, guida una setta satanica chiamata “Setta del Dio Nero”. Per questo motivo, Alfio perde l’eredità (un’ex chiesa) dalla sua vecchia zia. Volendo scoprire cosa stesse facendo il cugino, viene catturato. Questo accade perché la setta, usando poteri oscuri e invocando la dea Ana Jana, scopre la presenza nascosta di Gesù Cristo sui monti vicino ai monasteri in Grecia. Il figlio di Dio va a ogni costo eliminato. Anthony, per suo capriccio e per gioco, chiama suo cugino, che sorveglia e tiene prigioniero, a un’ardua impresa strategica.

Località:

Malcesine (Vr) – Verona – Golfo di Follonica (Gr) – Repubblica Monte Athos (Grecia): monasteri di Agiou Paulou e Pietra di Simone – Dafni (Grecia): porto principale del Monte Santo – Elafonisos: isola greca – Kristiansand (Norvegia)

(continua nella seconda parte)